Prelievo bancomat: da febbraio paghi 2 euro di commissione, come evitarlo

Cos’è il prelievo bancomat e come funziona

Il prelievo bancomat rappresenta una delle operazioni più comuni svolte dagli utenti bancari. Consiste nella possibilità di prelevare contante dai propri conti correnti attraverso apposite macchine, chiamate sportelli automatici o ATM (Automated Teller Machine). Ogni volta che un utente utilizza un bancomat, il sistema consente l’accesso al proprio saldo per effettuare operazioni che vanno dalla consultazione del saldo al prelievo di denaro contante. L’operazione può essere realizzata con una carta di debito, che è collegata direttamente al conto corrente del cittadino.

Una volta inserita la carta e digitato il PIN, l’utente può selezionare l’importo desiderato e completare la transazione. Sebbene l’operazione di prelievo possa sembrare semplice e diretta, ci sono diverse dinamiche che influenzano i costi associati a tale operazione, come ad esempio il network bancario utilizzato e la posizione geografica dell’ATM.

Perché ci sarà una commissione di 2 euro

A partire da febbraio 2024, molti operatori bancari hanno deciso di introdurre una commissione di prelievo di 2 euro per ogni transazione effettuata presso sportelli automatici appartenenti a istituti diversi dal proprio. Questa scelta è motivata da vari fattori economici e strategici che le banche devono affrontare. In primo luogo, il mantenimento e la gestione delle macchine ATM comportano costi significativi, dalle spese di installazione alla manutenzione e alla gestione del cash flow.

In aggiunta, esiste una crescente competizione tra le banche e le fintech, le quali cercano di ridurre i propri margini per attrarre clienti. Per bilanciare le spese e incentivare l’uso dei propri servizi, alcune istituzioni potrebbero necessariamente implementare commissioni. La decisione di introdurre commissioni per il prelievo, oltre a permettere alle banche di coprire parte dei costi operativi, mira anche a promuovere l’utilizzo di canali alternativi, come le app di mobile banking e le carte prepagate.

Come evitare la commissione sul prelievo bancomat

È possibile evitare la commissione bancomat adottando alcune semplici strategie. Innanzitutto, il consiglio principale è quello di utilizzare sempre gli sportelli automatici della propria banca. Quasi tutte le banche e gli istituti di credito offrono ai propri clienti la possibilità di effettuare prelievi senza commissioni presso i loro ATM. Informarsi sui punti di prelievo convenzionati può fare una grande differenza negli anni, aiutando a risparmiare denaro.

Un’altra soluzione diffusa è quella di pianificare i prelievi in modo da ridurre la frequenza delle operazioni. Se possibile, è consigliabile prelevare somme più elevate ma meno frequentemente, per ridurre il numero totale delle transazioni e quindi le relative commissioni di prelievo. Inoltre, alcune carte di debito o di credito possono garantire condizioni sul prelievo più favorevoli e, in alcuni casi, l’assenza di commissioni del tutto, se utilizzate sotto specifiche condizioni. Controllare le offerte promozionali e i regolamenti delle proprie carte può rivelarsi vantaggioso.

Alternative al prelievo bancomat

Esplorare le alternative al bancomat può consentire di evitare costi aggiuntivi. Uno strumento pratico è rappresentato dalle app di pagamento, le quali garantiscono transazioni veloci e sicure senza la necessità di prelevare contante. Applicazioni come sistemi di wallet virtuali consentono di effettuare pagamenti direttamente dal telefono senza il bisogno di prelevare denaro.

Inoltre, è possibile considerare l’utilizzo di carte prepagate, che possono essere ricaricate di tanto in tanto. Queste carte, in alcuni casi, offrono vantaggi come costi di prelievo ridotti o addirittura nulli a seconda delle condizioni imposte dal fornitore. Tuttavia, è importante verificare sempre i dettagli relativi ai costi prelievo e alle commissioni sui pagamenti, per assicurarsi che l’opzione scelta effettivamente porti benefici economici.

Infine, è possibile esplorare una rete di sportelli o negozi convenzionati nei quali è possibile prelevare contante senza commissione all’acquisto di beni o servizi, attraverso una modalità di cashback. Questa possibilità è in rapida espansione e può risultare vantaggiosa per gli utenti che desiderano evitare spese non necessarie.

Conclusioni

Il recente cambiamento riguardante la commissione di prelievo di 2 euro a partire da febbraio 2024 rappresenta una sfida per molti consumatori. Comprendere il funzionamento del prelievo bancomat e le motivazioni sottostanti a questa decisione è fondamentale per affrontare i cambiamenti in modo proattivo. Adottare semplici accorgimenti, come l’utilizzo di ATM della propria banca, pianificare prelievi e considerare alternative come app di pagamento o carte prepagate, può senza dubbio contribuire a limitare i costi e a risparmiare nel lungo termine.

In un contesto economico in continua evoluzione, dove si ricercano soluzioni più efficienti e convenienti, informarsi e adattarsi a queste nuove prospettive rappresenta la chiave per una gestione finanziaria più consapevole e oculata. Con la giusta strategia, è possibile affrontare la questione delle commissioni sui prelievi senza compromettere la propria comodità.

Francesca Moretti

Commercialista e Consulente Fiscale

Esperta di fiscalità per partite IVA e piccole imprese. Scrive guide chiare per districarsi nella burocrazia, con un focus particolare sulle agevolazioni fiscali e la pianificazione patrimoniale.

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