Giovedì 01 Ottobre 2020

Luminarie, alla grandissima! Se il Comitato non raccoglie quattrini, ci pensa il Comune

Belle, anzi bellissime. E costose. Le luminarie cittadine colpiscono nel cuore i mortaresi, che apprezzano. Ma soprattutto “picchiano forte” sul portafogli il Comune. Che paga. In parte lo ha sempre fatto, però quest’anno è stato giocato il carico. Infatti, per ora, l’amministrazione ha messo sul piatto uno stanziamento di 3mila euro. Le luminarie ne costano invece circa 10mila.

Al netto del contributo dei commercianti sarà sempre l’ente pubblico a coprire questa spesa. Intanto il Comitato sagra, che è stato definito da Luigi Granelli “il braccio operativo”, ha chiesto ai commercianti un contributo volontario minimo di 30 euro. Anche se tutti dovessero aderire, non si coprirà mai il costo totale di 10mila euro. Ma niente paura. Il Comune coprirà la differenza. Non è uno scandalo. Anzi, in molti enti locali è lo stesso Comune che, in base alla propria disponibilità economica, sceglie di finanziare l’illuminazione natalizia. Piuttosto la domanda è un’altra. Quali motivazioni possono spingere un commerciante a contribuire “sganciando” almeno 30 euro. “Va riconosciuto che i commercianti hanno sempre fatto volentieri la loro parte in favore della città – commenta l’assessore Luigi Granelli – senza mai tirarsi indietro. Inoltre c’è un ulteriore vantaggio. Infatti per chi aderirà all’iniziativa è previsto uno sconto pari al 15 per cento della somma versata per le luminarie da detrarre dalla quota di iscrizione all’Ascom”. E per gli artigiani nulla? Pare proprio di no. Tanto sarà comunque il Comune a pagare. Molto più dell’anno precedente quando, nel complesso, aveva contribuito con 3mila euro. E basta. “Queste illuminazioni sono particolarmente belle – continua l’assessore al commercio – e per questo sono anche più costose rispetto a quelle scelte l’anno precedente”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata