Martedì 25 Giugno 2019

Viaggio nei numeri della crisi Sono 500 le persone che sopravvivono grazie ai viveri della Croce Rossa

La Cri non è solo ambulanza, anzi, gran parte delle attività sono direttamente per il sociale, infatti aiutare i più bisognosi è una delle missioni che la Croce Rossa Italiana da anni cerca di attuare.

Il comitato locale di Mortara infatti, al sabato pomeriggio si occupa di distribuire i viveri per le famiglie che hanno un isee inferiore ai 3000 euro, comprendendo così circa 150 famiglie, composte in totale da circa 450 persone.

Da un anno a questa parte, la comunità europea ha abbassato la soglia dell’isee minimo, infatti prima era a 5500, portando così ad una diminuzione delle famiglie, che prima erano circa 170, composte da 670 persone.

L’utenza è composta da varie persone, diverse per cittadinanza ed età, e negli anni si sono invertite alcune situazioni.

“Nel 2010 – racconta Francesca Facchetti, delegata ufficiale per l’area 2 del comitato di Croce Rossa di Mortara – avevamo molti più stranieri, ma pian piano con la crisi, le separazioni, le disoccupazioni abbiamo visto molti più italiani. In una cittadina come Mortara, su 20mila abitanti, i numeri sono alti e sono destinati ad aumentare, nonostante siamo in Lombardia, una delle regioni più ricche in Italia”.

Il comitato di Mortara copre tutta la lomellina e collabora con altre associazioni di volontariato per aiutare i più bisognosi, ma non sempre questa collaborazione è facile per motivi di privacy.

“Riceviamo i prodotti dalla comunità europea a Pavia e poi andiamo a ritirarli – spiega Francesca Facchetti – al sabato pomeriggio li distribuiamo e valutiamo il fabbisogno della famiglia. Facciamo una borsa e viene consegnata una volta al mese, composta da prodotti in scatola o a lunga conservazione come ad esempio pasta, legumi in scatola, tonno, confetture”.

Anche il fresco viene consegnato una volta al mese ed è composto dalle eccedenze dei supermercati e che stanno per scadere a breve oppure sono confezioni aperte non più vendibili.

“Abbiamo quindi due canali separati – continua la volontaria mortarese - ovvero il banco alimentare a Muggiò più ciò che ci viene dato dalla Comunità europea a Pavia”.

Per il comitato c’è un costo di ritiro e di conservazione nei magazzini, mentre per prendere il cibo e per distribuirlo non ci sono spese, infatti al sabato mattina i volontari preparano le borse e al pomeriggio le distribuiscono.

La Croce Rossa è quindi impegnata ad aiutare gli indigenti, ovvero coloro che sono sotto la minima soglia di povertà. Infatti, bisogna essere sicuri dell’indigenza, non della povertà, perché povertà e indigenza sono due cose diverse.

“Grazie al passaparola le famiglie si presentano da noi – conclude Francesca Facchetti - ma alcuni hanno bisogno di aiuti ma non chiedono. Altri problemi nascosti, oltre alla povertà, è l’analfabetismo e l’indifferenza delle persone, infatti vogliamo poter combattere anche queste problematiche”.

Per aumentare le forniture di latte a lunga conservazione, verrà allestito un gazebo per la raccolta sabato 13 aprile dalle 9 alle 12 e 30 in piazza Martiri della Libertà a Mortara, davanti al Comune, in collaborazione con i supermercati della città. E il grande cuore di Mortara sarà chiamato a battere ancora una volta.


Martina Girgis © Riproduzione riservata