Giovedì 05 Dicembre 2019

Valle, tornano scritte dei vandali sui muri: e Feccia si appella alla videosorveglianza

I vandali tornano (ma forse non sono mai andati in letargo) imbrattando il muro del municipio appena tinteggiato. Ed è subito polemica.
L’episodio è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorso ed è subito diventato occasione per un attacco politico. Sulla parete sono state trovate scritte misteriose (“non entrate senza flusi”), una parolaccia in inglese e altre sigle. Intanto Marco Feccia, ex presidente della biblioteca, usa l’occasione per attaccare l’amministrazione comunale. Nei mesi scorsi altre scritte hanno insozzato i muri di Valle, alcune dal sapore satanico e altre ingiuriose indirizzate proprio a Feccia. “Adesso l’amministrazione – incalza lui – non ha più scusanti. Ci sono le telecamere di videosorveglianza e quindi è possibile scovare gli autori e denunciarli alle forze dell’ordine. Si tratta però di una vergogna che bande di delinquenti possano girare impunite per il paese a sporcare i muri e a gridare di notte, ma non solo”. 
Marco Feccia, infatti, riferisce anche di “un giro di spaccio di droga tra piazza Corte Granda, la chiesa parrocchiale e il cimitero”. Episodi gravi, di cui però tutto il paese sarebbe a conoscenza.  

Davide Maniaci © Riproduzione riservata