Lunedì 08 Agosto 2022

Valle: la lettera di Bertassi

Si ricomincia a discutere delle vicende politiche di Valle e la cosa fa molto piacere: la discussione, quella sana ovviamente, è il sale della democrazia. Oggi a Valle, come sosteneva nei suoi interventi Marco Feccia, c’è una minoranza fantasma composta da consiglieri slegati dalla realtà vallese, spesso assenti dalle sedute del Consiglio Comunale, allineata alla maggioranza che, non è un mistero, ha agevolato la sua creazione: quello che colpisce è il totale disinteresse verso il proprio ruolo, cosa che si constata nell’assenza di interventi in consiglio e di qualsivoglia azione consiliare. Essere allineati con la maggioranza non significa esimersi completamente dal proprio ruolo. Il ruolo della minoranza è importante, va fatto con motivazione e rispetto verso l’elettorato e l’istituzione: nella scorsa legislatura, quando Cucculelli ed io eravamo in opposizione, abbiamo svolto il nostro ruolo dando visibilità alle vicende vallesi, leggendo le carte e proponendo molte azioni consiliari. La nostra è stata un’opposizione seria, concreta, costruttiva. Abbiamo rilevato la criticità dei conti comunali e le molteplici complessità del nostro paese: Valle ha ingenti mutui, prestiti e anticipazioni di tesoreria; ha a che fare con una costosissima bonifica dell’area ex SIF e con spese legali imponenti; ha un notevole livello di evasione della tassa rifiuti e, di riflesso, un grosso debito verso il CLIR che sta faticosamente colmando con operazioni finanziarie; ha una vertenza legale in corso per il pagamento del PGT arrivata fi no in appello con esito negativo; deve gestire le sorti della Fondazione Don Ventura e dei relativi immobili. Questo scenario, denso di difficoltà amministrative e finanziarie, avrebbe tarpato le ali alla programmazione del lavoro di una nuova giunta che avrebbe raccolto una pesante eredità. Forse per questo a Valle non è stata presentata una “vera” lista alternativa che potesse confrontarsi con la lista del sindaco Carabelli: forse la paura di vincere ha prevalso sul timore di perdere. Alle elezioni del 2017 ha vinto il disinteresse della gente verso il Comune: hanno votato circa 700 persone su 1800 aventi diritto (il 43%) un dato che deve far riflettere. Una sorta di referendum sul sindaco in carica il cui esito, numericamente parlando, non è stato certamente positivo, in quanto senza la lista “civetta” Valle sarebbe stata commissariata. Dopo gli anni in opposizione speravo in un maggiore coinvolgimento di popolazione motivata e con entusiasmo verso la vita politica del paese e magari nella discesa in campo delle compagini politiche presenti sul territorio, rimaste purtroppo negli anni distaccate dalle vicende del paese e, di riflesso, assenti dalla competizione elettorale. Spero che Valle abbia le potenzialità in grado di risolvere le sue intricate situazioni amministrative.


Roberto Bertassi (capogruppo di minoranza della lista “Patto per Valle” dal 2012 al 2017)

 

Stimati Roberto Rotta e Roberto Bertassi, anzitutto vi ringrazio di cuore per le vostre lettere che, insieme a quelle di Marco Feccia, finalmente accendono un dibattito politico serio in un centro di primaria importanza per la Lomellina. E in Lomellina quando si spengono i riflettori del dibattito politico succede di tutto. Preso atto della grande differenza tra la vostra (di Bertassi e Cucculelli) opposizione e l’attuale, non si può che ribadire, come fatto a Feccia, che questa non è una minoranza intesa come opposizione, ma una lista che, rispettando la legge vigente, è nata in supporto alla maggioranza di Roberto Carabelli. Dunque se voi vi aspettate che faccia opposizione significa che state coltivando una pia illusione. Però, stimati Roberto Rotta e Roberto Bertassi se Roberto Carabelli, nonostante tutte le vostre considerazioni è oggi il sindaco di Valle, credo significhi che quelli che avrebbero voluto essere una alternativa hanno fallito. E credo che se voi, che vi presentate come oppositori a Carabelli, aveste il coraggio di riconoscere almeno un pochino che si sono fatti errori, magari questo sarebbe il punto di partenza per creare una alternativa, per avviare a Valle un’attiva presenza dei cittadini nelle “cose” del palazzo. E questo, permettetemi, significa che quel Carabelli, che voi dipingete come un concentrato del peggio degli errori umani, in realtà vi ha strapazzato alle elezioni. Questo è, senza dubbio. Perché non solo Carabelli è il sindaco, ma voi (per paura di perdere o di vincere non cambia nulla) non siete riusciti a fare una lista di opposizione. Ammesso che sia possibile pensare di vedere Roberto Rotta, Roberto Bertassi e Marco Feccia in una alleanza politico – amministrativa. Resta il fatto, inconfutabile, che Valle è in questa situazione e chi fa politica non può pensare di andare al timone solo quando va tutto bene e scappare quando la nave traballa. Pensate alla Raggi, sindaco a Roma cosa si è trovata ad affrontare, nel mezzo delle pernacchie di opposizioni che hanno fatto disastri inenarrabili. Per non parlare della stampa “di regime” che bolla ogni iniziativa che non è frutto del patto Renzi – Berlusconi come una solenne ca...volata. Pensi solo alla storia delle pecora da impiegarsi nei parchi. La proposta è della Coldiretti, che certamente capisce più di ambiente dei buffi editorialisti del Giornale o di Repubblica. Però nessuno lo dice e tutti sbeffeggiano il sindaco. Patetico. Ma tornando qui, il problema di base è che la Lomellina (non certo Valle), come scriviamo da anni, vive una situazione durissima per colpa di amministratori poco capaci, che restano tranquilli a fare quello che si sono dimostrati di non essere in grado di fare. Cantando un solo ritornello: “Non abbiamo soldi”. E questa, credetemi, è l’unica vera fortuna rimasta a noi cittadini esausti di pagare tasse inutili.


Giovanni Rossi

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