Lunedì 16 Maggio 2022

Valle, dopo il riso “salta” la lumaca. Ma lo stop sagre è solo un aspetto del declino del paese

Nessuna opposizione consiliare, niente processioni religiose e ora stop anche alle feste gastronomiche. 
Il paese muore, e pochi sembrano veramente interessati a fermare questa decadenza assoluta. Dopo la Sagra del riso che ebbe tra i più impegnati sostenitori il vice sindaco Roberto Bisoglio, prevista per giugno ma poi annullata, anche la Sagra della lumaca scompare dal calendario. 
Sarebbe stata nel prossimo fine settimana, ma i volontari sono sempre meno e la Compagnia delle Pentole che l’ha sempre organizzata ha detto “stop”. E non manca l’amarezza. 
“Allestire una sagra – dice Enzo Bulgarelli,  coordinatore del sodalizio – è stancante. Però, soprattutto quando raggiungi buoni risultati, la fatica fisica è ripagata dallo spirito di aggregazione. Ma i giovani d’oggi si aggregano in altri modi evidentemente, forse attraverso i social network, non so. Non c’è ricambio generazionale. Già lo scorso anno la fatica era stata moltissima. Adesso io lascio, e non vedo nessuno farsi avanti”. 
Già qualche anno fa Valle ha dovuto fare i conti con la defezione del Gruppo sportivo, che gestiva e sovvenzionava le sagre. Ma anche la Compagnia delle Pentole si è dovuta confrontare con difficoltà sempre crescenti. 
“Eravamo sempre meno – annota Bulgarelli – e l’idea di smettere l’avevo già nel 2017. E dire che quando iniziai nel 1983, con la Sagra del riso a cui poi è stato aggiunto il nome di “rana fritta alla vallese”, il successo fu immediato. Brevettammo anche una ricetta, il fritto misto lomellino, con cipolle, peperoni, rane, alborelle e lumache. Tutti prodotti tipici della zona. Le lumache erano diffusissime, adesso sono diminuite”. Proprio con questo piatto la Compagnia delle Pentole parteciperà nei due weekend dell’8-9 e 15-16 settembre a Casale alla Festa del vino, ormai l’unica occasione rimasta per fare concorrenza al più famoso “fritto misto alla piemontese”.
Nonostante il rammarico in paese, la Compagnia annuncia di non avercela con l’amministrazione. Non più di tanto, almeno. “Sicuramente – conclude Enzo Bulgarelli – non ha dimostrato molta partecipazione. L’annuncio pre-elettorale del sindaco Carabelli di creare una Pro loco è finora rimasto solo un annuncio. Ma gli aiuti ci sono stati sempre forniti. L’area feste dove si svolgevano le sagre è di proprietà comunale, ci veniva data in concessione e non dovevamo pagare le utenze di acqua, luce e gas. In cambio noi ci impegnavamo a sistemare e a migliorare la struttura, con tanto olio di gomito. Poi scrivemmo una lettera per chiedere di avere l’area feste in gestione completa, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Ma ripeto, l’amministrazione c’entra poco. Dobbiamo essere tutti presenti nella vita del nostro paese. Altrimenti, con questa assenza di collaborazione, non ci sarà più niente”.

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