Mercoledì 11 Dicembre 2019

Uragano sulle teste degli Aironi Robbio: Fabio Grugnetti cambia idea e passa a Oleggio

Ci sono i temporali, che rinfrescano l’atmosfera e rappresentano un piacevole intermezzo in questi giorni di canicola. Poi ci sono gli uragani, che si abbattono, devastanti, sugli edifici fino a minarne le fondamenta. In pratica, quello che è successo a Robbio, il cui progetto per la stagione che andrà a incominciare è stato letteralmente scardinato da una notizia bomba che si è diffusa nello scorso week end.

Fabio Grugnetti, l’elemento fondante, il cardine della formazione lomellina, ha ricevuto una proposta irrinunciabile da un team di Serie B, ci ha meditato sopra, poi, prevedibilmente, ha deciso di correre incontro a questa nuova, stimolante avventura che, anche per ragioni anagrafiche, difficilmente gli si potrebbe prospettare nuovamente in futuro. Nel ruolo di diavoletto tentatore, la vicina Oleggio, costretta a dire addio al giovane play classe 2001 Matteo Parravicini (di scuola varesina, diretto in A2) e al play guardia Shaquille Hidalgo (classe ’94, accasatosi a Giulianova), da tre anni nel roster degli Squali.

“E’ stata una notizia shock anche per me – ammette il regista mortarese – nel senso che, davvero, non mi aspettavo una chiamata da una società di serie B, e, proprio per il livello dell’offerta, ho deciso di accettare. Ammetto tranquillamente di essere stato contattato da parecchie società di C Gold, ma non ho avuto difficoltà a declinare le offerte, proprio perché intendevo, come avevo già avuto modo di raccontare, trovare una soluzione in grado di conciliare il basket con il mio progressivo inserimento, sempre più ‘massiccio’, nel mondo del lavoro. Ormai, ero arrivato alla determinazione che la pallacanestro, seppure irrinunciabile, non poteva più essere il mio unico mondo, ma era destinata a diventare uno degli aspetti, senz’altro uno dei più piacevoli, del mio quotidiano. Alla luce di tutte queste considerazioni, la soluzione Robbio era, senz’altro, l’idea perfetta. Vicina a casa, in un ambiente amico, ma, al contempo, dotato delle giuste ambizioni. Poi, è arrivata la telefonata di Oleggio, e tutte le mie certezze sono state nuovamente messe in discussione. D’altra parte, di fronte a una prospettiva come questa, non me la sono sentita di lasciarmi sfuggire un’occasione che non mi si ripresenterà mai più nella vita. Potere, in chiusura di carriera, disputare ancora un anno ad alto livello nel basket dei piani alti, senza alterare radicalmente il mio stile di vita, perché resterò, comunque, vicinissimo a casa, è stato un richiamo al quale, davvero, non ho saputo resistere”.

Fabio Grugnetti aveva già disputato altre stagioni in Serie B con il Battaglia, ma la scelta di quest’anno lo metterà in contatto con realtà, anche geografiche, del tutto inusitate, e lo porterà a visitare, se non altro, luoghi incantevoli, perché le squadre piemontesi saranno inserite nel girone B, insieme alle toscane e, per la prima volta, alle siciliane, con un ulteriore puntatina in Campania, in casa di Avellino, inserita al posto di Barcellona Pozzo di Gotto.

“Ho letto la composizione del girone – conferma Grugnetti – e sicuramente questo contribuirà a rendere le cose ancora meno facili, dovremo affrontare delle trasferte davvero pesanti. Nonostante tutto, non ho avuto esitazioni ad accettare questa sfida, arrivata del tutto inaspettata, e, per onorarla, farò davvero il possibile, anche se so perfettamente che ci saranno momenti difficili. Ma, dopo la sorpresa iniziale, ho avuto fin da subito una sensazione forte,  relativamente a questa occasione arrivata a tempo ‘quasi scaduto’, non voglio lasciarmela sfuggire, è qualcosa che devo soprattutto a me stesso. Sono assolutamente consapevole di avere, sebbene involontariamente, arrecato un grave disagio a Robbio, che confidava sulla mia presenza. Questo aspetto della vicenda è l’unico a creare una sorta di ombra su un momento così magico. Ci siamo parlati sinceramente e, alla fine, loro hanno capito le mie ragioni , fatto che li rende ancora più vicini a me e per cui non li ringrazierò mai abbastanza”. 

Al di là delle umanissime, e condivisibilissime ragioni, per cui gli Aironi hanno lasciato facoltà a Scugni di godersi la sua formidabile chance, a Robbio resta una squadra che era praticamente fatta, cui poteva mancare solo lo sfizio di collocare la ciliegina sulla torta di un esterno con tanti punti nelle mani, e che ora si ritrova senza il suo centro di gravità.

“E pensare che il motivo principale, forse, per cui avevo accolto con entusiasmo la proposta di Robbio – confessa Pier Zanotti – era proprio quello di costruire una squadra incentrata su un play che conosco e stimo da sempre, ma che non avevo mai avuto l’occasione di allenare e con cui ero certo di intendermi alla perfezione, pazienza, il gioco diventerà molto più sfidante… Ora si tratterà di reperire sul mercato un play che non ce lo faccia rimpiangere, e non sarà facile. Nel frattempo, possiamo dare per certe le riconferme di Francesco Campana e Marco Di Paola e fare anche un nome nuovo, quello del lungo Gianluca Zucca, ex Tromello, che farà parte del gruppo”.

“La notizia è stata un’autentica mazzata, non possiamo negarlo – gli fa eco il dirigente Giampietro Cislaghi – ma, passato lo sconforto iniziale, mi piace pensarlo come una ‘sospensione’, più che un addio, e ho già detto a Scugni che, se l’anno prossimo non dovesse fare un ulteriore salto in A2, Robbio lo riaccoglierà a ‘casa sua’  a braccia aperte”.

(Nella foto Fabio Grugnetti con la maglia del BT Battaglia Mortara con cui aveva giocato la Serie B per tre stagioni dal 2013 al 2015)


IL COMUNICATO STAMPA DEGLI AIRONI ROBBIO

Qualche settimana fa, terminato il nostro sfortunato impegno nei play off 2019, La Fluidotecnica Aironi Pallacanestro Robbio aveva ringraziato tutti i ragazzi, in particolare l’uomo di punta della squadra che aveva sfiorato la promozione, Fabio Grugnetti che con la sua serietà e professionalità aveva contribuito molto al successo della stagione 2018/2019. Nel contempo la dirigenza robbiese gli rinnovava l’invito a continuare la sua attività con gli aironi anche per la prossima stagione, per dare continuità e contribuire al nuovo ciclo che si andava ad aprire con il cambio dell’allenatore. Fabio, correttamente, si è preso un po’ di tempo per valutare la situazione nel suo complesso e dopo qualche giorno si accordava con la Fluido anche per la stagione 2019/2020, con grande soddisfazione e gioia di tutto il basket robbiese, dalla dirigenza a tutti i tifosi. In questi giorni una società piemontese che milita in Serie B si è fatta avanti con Fabio chiedendogli di salire in quella categoria con loro nella prossima stagione. Di fronte a questa entusiasmante prospettiva Fabio ha deciso di cogliere questa importante occasione abbandonando la strada degli aironi. Noi apprezziamo molto Fabio e comprendiamo le motivazioni e le ragioni che stanno alla base di questa sua scelta, che non incrinerà minimamente l’amicizia che ci lega. La nostra porta sarà sempre aperta per lui. Non comprendiamo né possiamo giustificare il comportamento della società che lo ha interpellato, ben sapendo come si fosse già assunto un impegno con noi. A questo punto della costruzione della nuova squadra, a poco più di un solo mese dall’inizio della preparazione, ci troviamo in una situazione assai complicata ancorché imprevista. Lo staff tecnico si darà subito da fare per riequilibrare il roster , in modo da affrontare in maniera adeguata il nuovo campionato, sarà dura con così poco tempo, ma ci riusciremo.

Nevina Andreta © Riproduzione riservata