Mercoledì 12 Dicembre 2018

Un sindaco, le denunce e il Clir

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  • 21 Novembre 2018

Qualcuno dirà che sono risorta da un lungo torpore.
Devo invece dire che mi sto riprendendo solo ora da quella brutta cosa nella quale mi hanno coinvolta la mia collega ed il Sindaco di Robbio (che “mi delizia anche degli auguri di compleanno”) con la segnalazione alla guardia di finanza di presunta turbativa d’asta che avrei messo in atto nei confronti del loro nuovo piano regolatore.
La cosa è finita. Il fatto è stato archiviato. Le motivazioni erano puerili e sono qui quindi a dire la mia. E comincio dalla questione Clir. Ebbene: non capisco a che cosa inneggia il Sindaco di Robbio. Dice che ha vinto il secondo round del ricorso fatto dal Clir contro la gara indetta da Robbio in quanto il Tar non ha fatto la sospensione. Preciso che mi rivolgo solo a Robbio e non a Cilavegna perché la gara...
... indetta da Cilavegna (a cui Robbio si è aggregato) ha fondati motivi di legittimità e poggia su un percorso avviato in tal senso anni fa.
Ripeto: non capisco perché Robbio inneggia al fatto che il Tar non ha sospeso la gara pubblica per la raccolta rifiuti. Non voglio tediare col significato della sospensiva e perché puo’ non aver rilievo sul futuro della gara il non essere avvenuta.
Voglio invece dire che è Robbio il vero sconfitto già da adesso. Non perché non riuscirà ad affidare il servizio raccolta rifi uti ad un privato ma perché non è riuscito a far funzionare il Clir che è la sua società. Tralascio anche di darmi risposta alle seguenti domande: perché Robbio è ancora socio del Clir e non più tardi del 6 luglio scorso ha fatto di tutto per nominare i membri che voleva nel nuovo c.d.a.
Il Clir è sempre stato sbandierato come società in house dal Sindaco di Robbio (diceva questo quando al Clir veniva affidato “a voce” – non secoli fa ma nel 2015 - il servizio di pulizia delle strade). Diceva ancora che confermava il Clir quale sua società partecipata nell’autunno scorso con un provvedimento del Consiglio comunale e ne chiedeva solo l’adeguamento statutario.
Detto questo: andare a scegliere una ditta privata che gestisce il servizio a Robbio per 6 anni più 3 è come ri-conoscere che non si è in grado di svolgere direttamente quei servizi. Robbio ha sempre affermato, come risulta dalle sue delibere che il Clir è la sua società in house. La società in hou-se rappresenta il Comune stesso. Se il Comune non riesce a far funzionare la sua società in house dei rifiuti non riesce a far funzionare neanche i suoi dipendenti. Non mi si dica poi che queste società sono carrozzoni e, per quanto tali, non funzionano mai. Le società pubbliche si possono gestire e funzionano bene se si è in grado di farlo. Si possono determinare i costi e le modalità di svolgimento dei servizi in tempo reale. Un appalto, invece, quello è e quello ti prendi. Se non funziona puoi solo risolvere le questioni rivolgendoti ai giudici (coi tempi e le conclusioni che sappiamo).
Sempre in tema di società pubbliche partecipate che funzionano alla grande e che si evolve sempre più c’è l’Asm di Mortara. Sfido qualcuno a dirmi il contrario.
In tema di prossime elezioni: non ho ancora sciolto le riserve e non escludo anche di starmene a casa ed occuparmi di altro.
Sono anche in attesa di capire quando si parla di lista unita delle attuali opposizioni cosa voglia dire. Posto che, a mio parere, chi non ha vinto in passato non deve proporsi di nuovo come capolista.
E non escludo ancora di non essere gradita da qualcuna delle attuali compagini.


Giovanna Natale
* Già segretario comunale di Robbio


Stimata dottoressa Giovanna Natale, le confesso che ogni volta che sentiamo raccontare quello che capita a Robbio ci sembra di ascoltare vicende della mitica “Contea di Hazzard”, quei vecchi telefilm semicomici in cui due ragazzotti di bella presenza ne passavano di tutti in colori. E premetto che io e lei ci siamo visti di sfuggita solo un paio di volte. 
Cioè non ci conosciamo. 
E lei adesso ci racconta che il sindaco Roberto Francese l’avrebbe segnalata alla Guardia di finanza per l’odioso reato di turbativa d’asta. Ma davvero? E lei ci racconta che la denuncia è stata archiviata. E a Robbio cosa ne pensano? 
Una vicenda della gravità inaudita. Domanda: ma il sindaco Roberto Francese non se ne è andato dopo questa archiviazione? Ma come, il sindaco vuole mandare in prigione l’ex segretario comunale Giovanna Natale nell’esercizio delle sue funzioni, poi l’esposto viene archiviato e il sindaco fa finta di niente e resta al suo posto? Ma stiamo scherzando? 
Premesso che ritengo scontato che, se le cose stanno come lei dice, lei possa ottenere facilmente un risarcimento danni per centinaia di migliaia di euro (mi pare il minimo) questa storia mi pare di una gravità assoluta e denota un clima certamente non più vivibile in un piccolo centro in cui c’è un sindaco che corre in giro per i tribunali con una frequenza allarmante per cercare di mandare in prigione quelli che gli stanno antipatici.
Vede, come lei forse sa, il sindaco Roberto Francese ha fatto un esposto contro di me all’Ordine dei giornalisti e alla magistratura. Ovviamente tutto campato in aria. Gianni Cerutti mi ha raccontato che il sindaco ha fatto una serie di azioni giudiziarie anche contro di lui, che Cerutti dice di essere finite tutte in nulla. Ora, capisco la guerra contro Rossi e Cerutti perché nei confronti dell’informazione il sindaco vive evidentemente un dramma umano non da poco. 
Ma se un’azione così dura, spietata, feroce, viene fatta contro l’ex segretario comunale sono convinto che ci si debba fermare e rifl ettere.
Lo dico con la massima serietà. Qui siamo di fronte a un problema da valutare attentamente e risolvere, perché temo che a Robbio siano saltati i minimi criteri della convivenza civile.
In tutto il resto, le beghe personali del Clir, che sappiamo benissimo da cosa sono animate, i finti giornalisti che raccontano finte realtà, le battaglie contro AsMortara, mi permetta di non entrare. Cerco di occuparmi solo di cose serie.
Mi resta una domanda: ma voi robbiesi quando scegliete un sindaco sapete chi è? Vi informate almeno un po’? Prima di votare una persona sapete chi è? Oppure basta che sia amico di quello là per andare bene? E aggiungo, ma adesso sapete cosa succede? Parlo di cose serie, mensa con cibi scaduti, cimitero, strade, denunce a raffi ca, adesso rifiuti affidati a non si sa chi. Ma in che razza di mondo vivete a Robbio?


Giovanni Rossi

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