Sabato 14 Dicembre 2019

Un casello dell’A7 a Pieve Albignola? Già, ma intanto crollano i ponti...

“Mi costi? Ma quanto mi costi?”: parafrasando una mitica pubblicità telefonica del passato (Mi pensi? Ma quanto mi pensi?) si torna a parlare del casello autostradale sulla A7 presso Pieve Albignola, mentre per sistemare il disastrato ponte della Gerola bisogna aspettare almeno la prossima primavera. 
La riunione nel municipio di Sannazzaro, promossa dal sindaco Roberto Zucca e dal suo collega di Pieve, Antonio Zerbi, ha visto tutti d’accordo: primi cittadini, Provincia e le varie forze politiche di centro - destra e centro - sinistra. Se ne è poi discusso anche in Regione e i toni erano gli stessi: quelli del “fare”. E da fare sarebbe uno svincolo presso il cascinotto Mensa, di cui si discute da quasi 30 anni insieme alle bretelle sulla 206 che porterebbero a Pavia e all’Eni, ma che è diventato fondamentale dopo la chiusura di tutti i ponti del territorio ai camion tranne uno (Lomello). Insomma, se i ponti crollano facciamo il casello, invece di aggiustarli.  E non si tiene neppure conto che il futuribile casello è a un tiro di schioppo di quello che c’è da sempre a Gropello Cairoli. 
Ma quando si parla di cantieri una certa politica si eccita e non si bada a spese, mentre proprio i costi sono la causa delle interruzioni alla viabilità lomellina causate dai ponti disastrati.  A proposito, quallo di Ferrera sull’Agogna dovrebbe essere pronto a Natale. Quello di ferro della Gerola che porta in Oltrepò, chiuso ai mezzi pesanti, dovrebbe essere riqualificato da marzo o aprile, al costo di 6,5 milioni di euro, dopo la ricerca di eventuali ordigni bellici inesplosi lanciti dagli Alleati durante la Seconda guerra mondiale. Se dopo la riapertura dei due ponti il casello di Pieve Albignola non fosse ancora neanche in progetto, tornerebbe giocoforza nel vasto elenco delle opere “rimandabili”. (Per fortuna!).
“Ma l’idea – aggiunge il sindaco di Pieve Albignola, Antonio Zerbi – risale al 1999. La propose l’onorevole Giacomo De Ghislanzoni (Fi), proponendo anche una circonvallazione bassa, parallela alla 193 bis che da Sannazzaro portava a Sairano. Allora i soldi c’erano, ma non se ne fece nulla. Ne riparlarono due anni dopo Eni, Regione, Provincia e Comuni, ma niente. Adesso la questione è molto più urgente di allora”. Ma alcuni mortaresi lo ricordano: quando il sindaco era Giuseppe Abbà, negli anni ’80, c’erano già i tavoli che definivano “imminente” il futuro casello autostradale di Pieve Albignola…
Resta il fatto che da 30 anni a questa parte nessuno riesce a spiegare a cosa servirebbe un casello a Pieve Albignola e soprattutto oggi ci si chiede, con tutti i guai della viabilità ordinaria, come si fa a pensare a nuovi caselli su vecchie autostrade.

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