Giovedì 19 Settembre 2019

UltraTiozzo, il supermaratoneta corre la 100 chilometri del Passatore

Senza dubbio il “Passator Cortese” aveva motivazioni ben più solide. Lui, in fondo, doveva salvarsi la pelle. Fuggendo da Firenze, dove compiva celebri scorribande e razzie, inerpicandosi poi per l’Appennino tosco-emiliano e raggiungere Faenza, città in cui di certo godeva di amicizie e protezione.

Sulle orme di quei 100 chilometri, da quasi mezzo secolo, podisti di tutta Italia e non solo, vere e proprie macchine da corsa, forgiate alla resistenza, ultramaratoneti da allenamento quotidiano, corrono la “Cento chilometri del Passatore”. Andrea Tiozzo, mortarese, ha partecipato all’edizione 2019 per la seconda volta. “L’anno scorso - racconta - al debutto ho chiuso il percorso in 14 ore e 43 minuti, ma sentivo che potevo fare molto di più. Il Passatore è una corsa estenuante, in cui la gestione delle energie non è importante, è l’unica cosa che conta”. Al debutto nel 2018 Tiozzo era partito con troppa foga, accusando una profonda crisi intorno al 65esimo chilometro. Quest’anno, invece, il campione ha gestito nel migliore dei modi tutte le sue risorse, sia fisiche che mentali, consentendogli così di migliorare il proprio personale di quasi due ore. “Infatti ho accusato qualche cedimento - prosegue - solo al chilometro 85. Ma a quel punto il traguardo era più vicino e quindi sono riuscito a raggiungere e compiere l’impresa che mi ero prefissato, migliorando il mio tempo nettamente”. Oltre mezza giornata di corsa ininterrotta, conclusa in piena notte dopo 12 ore e 55 minuti in movimento. “Non mi sono praticamente mai fermato - confessa - per recuperare dalla fatica a tratti ho camminato ma non ho mai arrestato la marcia”. Al traguardo di Faenza le dita al cielo in segno di vittoria. Tiozzo, insieme ai compagni dell’Escape Team, è stato uno dei 2675 che ce l’hanno fatta. Su 3300 che ci hanno tentato. “Il Passatore è una sfida innanzitutto contro se stessi - conclude Andrea Tiozzo - per superare i propri limiti e mettersi alla prova. La classifica conta fino a un certo punto, il mio obiettivo era tagliare il traguardo superando il mio tempo precedente e ce l'ho fatta alla grande. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto, in particolare la mia fidanzata Gloria e i suoi genitori, Gerry e Alessandra, che mi sono sempre accanto in questo genere di imprese”. 

Riccardo Carena © Riproduzione riservata