Martedì 19 Novembre 2019

Tunisino scatenato con machete morde i carabinieri

Prima si è nascosto un machete sotto il maglione, poi, quando sono intervenuti i carabinieri per controllarlo, li ha presi a morsi, quindi per non farsi mancare nulla si è messo a sbattere le testa contro le portiere della vettura dei militari, poi contro i muri della stazione dei carabinieri ed infine contro quelli del pronto soccorso.

Una notte brava quella di un tunisino 30enne che ha mobilitato mezza città con le sue bravate. L'inizio è stato in via Trivulzio, dove un gruppetto di extracomunitari si è preso a cazzotti, svegliando i cittadini della zona che si sono rivolti ai carabinieri. Giunti sul posto i militari hanno visto il tunisino che prendeva un machete e un martello da un buco in un muro dei paraggi e nascondeva gli “attrezzi del mestiere” sotto un maglione. Alla richiesta di spiegazioni l'africano sbroccava e si scagliava a morsi contro i carabinieri, uno dei quali, per le ferite, è andato al pronto soccorso. Bloccato e caricato sulla vettura di servizio lo scatenato africano si metteva a sbattere la testa prima contro le portiere dell'auto e poi contro il muro in caserma. Per questo veniva portato al pronto soccorso, dove continuava imperterrito la sceneggiata autolesionistica.

Ma al pronto soccorso veniva raggiunto anche dalla moglie, 44enne e italiana, che tanto per inventarsi qualcosa di originale aggrediva i carabinieri. E per questo veniva anche lei denunciata.

Conclusione del parapiglia: il tunisino è ora in carcere in attesa di processo, fissato il 20 marzo. Probabilmente se fosse in Tunisia lo metterebbero in galera e butterebbero via la chiave.




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