Martedì 18 Febbraio 2020

Troppi atti di vandalismo, adesso basta! Rischia di saltare la leva dei nati nel 2002

Il sindaco sporge denuncia contro ignoti. Basta vandalismi in paese. D’ora in poi si userà il pugno di ferro. Intanto, mentre mancano nove mesi, rischia già di saltare la “leva”, la settimana di festa dei coscritti. Quest’anno toccherà ai nati nel 2002 e sarebbe, ammesso che si faccia, a settembre. Di fatto la leva per ora è sospesa. Nei prossimi sette mesi il sindaco deciderà se dare o meno l’autorizzazione. Starebbe anche per partire una lettera indirizzata ai 2002. Questo perché i vandalismi giovanili preoccupano.

Un caso eclatante è la distruzione di una pecora del presepe della Pro loco, presso la chiesa parrocchiale, poco prima dell’Epifania.

“Il 28 dicembre – illustra il primo cittadino Giovanna Falzone – proprio i coscritti del 2002 affittano la casetta del parco Baden Powell per una festa. Poi scopriamo che era stata aperta anche ad altri. L’hanno devastata. Sedie e bagni rotti, cibo per terra, senza contare gli schiamazzi a volume altissimo fino a oltre le 3 di notte. Poco dopo Capodanno ecco i danni alla scuola media. Vetri e finestre rotti e scarabocchiati, petardi, una saracinesca divelta. Infine il 5 gennaio addirittura un falò nel campo di basket esterno con cartoni e… una bicicletta bruciata. Sono arrivati i carabinieri. Senza contare poi le cassette della posta di privati prese a pugni o cartelli segnaletici stortati. Venerdì mattina sono andata alla caserma di Gravellona a sporgere denuncia”.

I ragazzini e i loro genitori potrebbero passare dei guai seri. Alcuni sarebbero già stati identificati dalle telecamere sparse per il paese. Da anni la situazione è ai limiti del gestibile. Quella al Baden Powell in teoria doveva essere solo un’assemblea. Inoltre molti ricordano, un paio di anni fa, le scritte volgari sui muri e quelle blasfeme sulla statua presso la chiesa parrocchiale. Poi quest’anno, quando la “leva” dei 2001 durante gli incontri preparatori in biblioteca aveva lasciato i locali in uno stato discutibile, compresa dell’urina nei cestini dell’immondizia. Certo, erano entrati alcuni più grandi ed era colpa loro (così si erano difesi i diciottenni), ma chi aveva la responsabilità di tutto? Per questo, al di là della probabile lavata di capo dei carabinieri, se non peggio, e a una possibile richiesta dei danni rischia davvero di saltare una tradizione goliardica come quella dei coscritti.

Se “siamo stati tutti ragazzi, cosa sarà mai” è una frase che si è sentita spesso – soprattutto da parte dei genitori di alcuni “coinvolti”… - molti in paese sono esasperati. Anche perché chi osa lamentarsi viene spesso intimato di “farsi i cavoli propri”. Ma le parole non sono esattamente queste. 


Davide Maniaci © Riproduzione riservata