Giovedì 21 Novembre 2019

Treni: cambia il sistema tariffario, restano i guai sulla Milano-Mortara

Una ventata di novità sui treni porta anche a tante incomprensioni. Una cosa è certa, dal 15 luglio 2019 è entrato in vigore il nuovo Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità – STIBM - in sostituzione del Sistema Integrato Tariffario dell’Area Milanese - SITAM. La novità è la libertà di spostamento. I nuovi titoli di viaggio saranno infatti validi su tutti i mezzi di trasporto pubblico ATM e Trenord, nonché tutti gli operatori privati della gomma all’interno del bacino STIBM.

Il nuovo Sistema Tariffario si estende a tutti i comuni che fanno parte della Città metropolitana di Milano, della Provincia di Milano e di Monza e Brianza nonché di alcuni comuni fuori provincia, facenti già parte dell’area Sitam.

A partire da Milano, il territorio circostante è stato suddiviso in corone concentriche, ciascuna delle quali rappresenta una zona tariffaria individuata da un differente colore, come si vede sulla mappa.

Per i clienti Trenord dal 15 luglio cambieranno alcune cose con l’introduzione dello STIBM.

Non ci sarà nessuna modifica ai titoli ferroviari, ovvero solo per l’utilizzo del treno, che continueranno ad essere acquistabili presso tutti i canali di vendita Trenord e validi sulle tratte ferroviarie e nessuna modifica per gli abbonamenti Io Viaggio Ovunque in Provincia (IVOP) e Trenocittà. I titoli STIBM consentono di spostarsi percorrendo più tratte e combinando più mezzi, in modalità sia continuativa sia con più soste intermedie. Con lo stesso biglietto STIBM sarà dunque possibile effettuare viaggi di andata e ritorno, anche con più ingressi in metropolitana e su Trenord.

Per i titoli STIBM vengono introdotte nuove agevolazioni per i giovani con età inferiore ai 26 anni, per i senior con età superiore ai 65 anni e per le persone con basso reddito. Immancabili i disagi e le varie soppressioni, le quali si sono accentuate ancora di più in queste ultime settimane.

“Il mancato coordinamento in Abbiategrasso tra i bus e i treni - commenta l’associazione MI.MO.AL. sui disagi provocati sabato 13 luglio - è successo più volte nella giornata di sabato e questo dimostra come i servizi sostitutivi su gomma siano altamente inaffidabili nei tempi di percorrenza e nella capacità di mantenere i viaggiatori che fino al giorno prima utilizzavano il treno, dimostra anche quanto sia importante battersi perché l’offerta ferroviaria sia aumentata e migliorata”.

Purtroppo i macchinisti di loro iniziativa non possono aspettare i bus in ritardo se non autorizzati dalla centrale operativa e comunque nella giornata di sabato tra Abbiategrasso e Milano circolavano anche i treni S9 e quindi i ritardi accettati per attendere i bus si sarebbero scaricati anche sulla circolazione dei treni S9 accentuando l’instabilità della circolazione ferroviaria.

Martina Girgis © Riproduzione riservata