Martedì 29 Settembre 2020

Trasporti: Autoguidovie e le criticità da risolvere Lettera aperta ai sindaci della tratta Sannazzaro - Casale (e non solo...)

Ho letto in questi giorni l’articolo pubblicato riguardo i disguidi relativi al servizio di trasporto extraurbano effettuato da Autoguidovie, nello specifico la tratta Sannazzaro- Casale Monferrato. I disagi che ne sono derivati, sono stati  descritti bene da una delle mamme, portavoce in rappresentanza dell’ utenza di Pieve del Cairo. In qualità di consigliere comunale di Frascarolo, mi sono state sottoposte, dai residenti del mio paese, molte lamentele proprio inerenti il sovraffollamento del pullman e di svariati episodi di ritardo ingiustificato, anche di decine di minuti, del mezzo.

Mi ha colpito la rassegnazione, di fronte ad un disservizio pubblico, del genitore che si chiede cosa può fare, con chi si può lamentare, chi può aiutarlo a risolvere il problema ma che nell’immediato reagisce; cerca quindi di sopperire con l’intervento del privato ovvero il genitore stesso che utilizza la propria auto, ad esempio nei giorni di verifica alla prima ora, per garantire la puntualità del proprio figlio/a. Ho immaginato mentalmente il viaggio per arrivare a Casale, con la corsa 112, che da Frascarolo dura circa 30 minuti, e il disagio di percorrerli in piedi, magari accovacciati o seduti sullo zaino nel corridoio centrale del pullman; ho pensato: sarà confortevole? Ma soprattutto: e l’ incolumità dei viaggiatori in caso di frenata improvvisa o addirittura di incidente? Ma se per circolare in auto è obbligatorio l’uso della cintura di sicurezza anche sui sedili posteriori, possibile che in un pullman che viaggia a velocità extra urbane,  non si deve obbligatoriamente essere tutti seduti?

Allora durante il periodo natalizio ho scritto delle mail ad Autoguidovie, alla Regione Lombardia e alla Provincia di Pavia sottoponendo loro detti interrogativi e riporto qui un estratto delle risposte apprendendo che...

 Ai sensi dell’art. 169 del D.Lgs. n. 285/1992 “Nuovo codice della strada”, è consentito il trasporto di persone in piedi nel numero massimo indicato sulla carta di circolazione, numero che varia in funzione del tipo e del modello di autobus.

Quindi, il codice della strada consente il trasporto di persone in piedi, ma chi controlla? Carabinieri? Polizia stradale? Polizia locale? Hanno mai fatto un controllo magari a Torre Beretti, punto di massima capienza? E ancora: mi dicono che anche da Mede a Casale molti viaggiano in piedi. Siccome vedo, in altri orari, circolare pullman completamente vuoti, possibile non si possa sacrificare una corsa inefficace aggiungendone una al mattino? Magari una linea Pieve-Mede-Torreberetti  in aggiunta alle 2 citate?

Ecco che con questa lettera lancio un appello a tutti i sindaci interessati dalla linea 112 ovvero Zucca di Sannazzaro de Burgondi, Ghiroldi di Mezzana Bigli, Ansandri di Pieve del Cairo, Cattaneo di Gambarana, Fontana di Suardi, Rota di Frascarolo, Broveglio di Torre Beretti e anche Riboldi di Casale Monferrato ( va da sé che vale  anche per quelli interessati dalla linea 157 Mede-Casale M) di coordinarsi per approvare una mozione comune indirizzata agli assessorati regionale e dell’area vasta-provincia competenti; appello anche a riunirsi, per organizzare un incontro pubblico aperto a viaggiatori, genitori degli studenti e rappresentanti di Autoguidovie per analizzare criticità e possibili soluzioni alle problematiche che si trascinano da tempo da attuare prima possibile per migliorare un servizio indispensabile per la comunità lomellina.


Gentile lettore,

raccogliamo la sua testimonianza che si unisce a quanto già abbiamo raccontato attraverso le nostre pagine lo scorso 15 gennaio. Il territorio lomellino, per risolvere questi problemi, dovrebbe iniziare a mettere da parte “il campanile” cercando invece di sviluppare un’azione sinergica che vada oltre i colori politici e i confini comunali. E come consigliere comunale lei sa bene che quello dei trasporti è solo uno dei tanti problemi che affliggono questo territorio! A voi, amministratori pubblici, il compito di superare le “distanze” che dividono un Comune dall’altro. Noi ribadiamo il nostro impegno a servizio del territorio, al fianco dei cittadini impegnati in una battaglia che chiede soltanto servizi “normali”. Mica la luna!   v.t.  


Matthew Drago Consigliere comunale - Gruppo Frascarolo europea © Riproduzione riservata