Venerdì 22 Novembre 2019

Torna il rapinatore solitario, il drammatico racconto di un’impiegata mortarese: “Ho visto il coltello che si avvicinava al mio volto, ero terrorizzata”

Era passato da poco mezzogiorno e nell’ufficio postale di via San Pio V è entrato un bandito solitario che ha rapinato lo sportello: un bottino di poco superiore ai 1.000 euro e un coraggioso 43enne che tentando di fermare il delinquente resta ferito a terra, mentre il pavimento delle poste si tinge di rosso. La dinamica del colpo sembra seguire il copione di quello avvenuto circa una settimana fa, sempre nel centro di Vigevano, alla banca Credem di corso Cavour. 

Il rapinatore che entra a volto scoperto e armato di coltello, poi arraffa quel che trova e fugge via a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce. Ma stavolta c’è stato un imprevisto che non è riuscito a cambiare di molto il finale dell’azione criminale, ed è scappato il ferito. Un cliente presente nell’ufficio postale durante la rapina, un 43enne, disoccupato, ha infatti deciso di non restare a guardare e di cercare di opporsi al malvivente mentre questo aveva questi portato a termine il suo disegno criminale. Quando il bandito gli è passato accanto ha provato a bloccarlo durante la fuga, sferrandogli un calcio. Per tutta risposta il criminale senza pensarci due volte gli ha sferrato un fendente con il coltello che impugnava, colpendo il 43enne con forza ad una scapola, tanto che la lama è andata a ferire anche un polmone. 

Il coraggioso cliente è stato immediatamente ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Vigevano, dove gli è stata medicata la ferita: la prognosi è di un mese, ma non rischia la vita. Il pavimento dell’ufficio postale è rimasto per tutto il pomeriggio sporco di sangue, così come il marciapiede nei pressi, a testimoniare la volontà di opporsi ad un atto criminale odioso, con dei cittadini inermi in preda a un delinquente che evidentemente era pronto a tutto. 

“Ho visto il coltello di quell’uomo che si avvicinava al mio volto e per un attimo ho temuto il peggio”: Antonietta Secondi, mortarese, impiegata presso l’ufficio postale di piazza Pio V a Vigevano fatica a trattenere l’emozione ricordando gli attimi terribili vissuti poco dopo il mezzogiorno di lunedì. 

Un rapinatore solitario, a volto scoperto, è entrato in azione nell’ufficio postale entrando con un’azione fulminea e indirizzandosi proprio alla postazione di lavoro della mortarese. “Mi ha chiesto di dargli i soldi – ricorda Antonietta Secondi – e mi ha puntato un grosso coltello per far capire che non scherzava. Mentre arraffava il denaro si è rivolto ad un collega vicino a me e ha fatto la stessa richiesta in tono sempre minaccioso”. 

Ovviamente a questo punto nell’ufficio si è diffuso il panico e la mortarese con un’azione altrettanto fulminea è riuscita ad allontanarsi. 

“Ho pensato di nascondermi – continua la Secondi – e mi sono diretta verso il bagno mentre mi sentivo scoppiare il cuore per l’agitazione. Ce l’ho fatta e da quel momento non so cosa sia successo fuori. Francamente non ricordo nulla anche di quell’uomo, avevo troppa paura”. 

Un’agitazione del tutto comprensibile data l’improvvisa minaccia del rapinatore, con la conseguenza che Antonietta Secondi è dovuta ricorrere ad una visita sanitaria perché vittima di una lieve indisposizione. Momenti di angoscia che l’hanno portata persino ad un malore, fortunatamente senza conseguenze. 

Non si esclude neppure che nei paraggi del luogo della rapina ci fosse un complice ad attendere  il malvivente. Anche nella rapina della scorsa settimana alla Credem un uomo, forse lo stesso (ma lo stabiliranno i carabinieri, intervenuti sul posto e che hanno aperto un indagine) era entrato a volto scoperto, con un coltello che poi ha abbandonato, e ha preteso tutti i contanti. Poi si è allontanato liberandosi dell’arma. 

Anche in quel caso il bottino era stato modesto, circa duemila euro. Però non c’erano clienti che potessero opporsi, quindi nessuno è rimasto ferito.


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