Giovedì 12 Dicembre 2019

Torna a colpire la rumena ruba orologi con la tecnica dell'abbraccio. Denunciata per la terza volta

Martedì i carabinieri della Stazione di Robbio hanno deferito in stato di libertà per il reato di furto aggravato una trentenne rumena con precedenti penali domiciliata a Garbagnate Milanese. Per la terza volta in pochi mesi ha rubato un orologio con la "tecnica dell'abbraccio".


A conclusione di una scrupolosa attività d’indagine, nata a seguito di una denuncia presentata da un’ottantenne di Robbio, i militari hanno infatti raccolto inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti della donna, ritenendola responsabile di aver sottratto con destrezza alla vittima un orologio Rolex Date – Just in oro e acciaio del valore di tremila euro circa.


L'episodio era accaduto a Robbio lo scorso 26 marzo, quando la donna, con la scusa di lasciare un biglietto con numero di telefono per cercare lavoro, si era introdotta nell'atrio di un condominio dove era appena entrata la donna anziana. Simulando di voler lasciare nella buca delle lettere il biglietto, la malfattrice aveva iniziato una conversazione con la vittima e, subito dopo, per ringraziarla, cercando di baciarla per distrarla con la tecnica dell'abbraccio, le aveva afferrato il polso dove indossava l’orologio Rolex, sfilandole così il prezioso oggetto.


La donna è la stessa autrice di due analoghi reati compiuti nell'ottobre del  2018 a Garlasco e a Mortara e per entrambi i quali era stata già denunciata dai carabinieri. Nel primo caso ai danni di un settantunenne di Tromello, quando la malfattrice si era avvicinata alla vittima, che in quel caso aveva appena terminato di svolgere alcune commissioni, e, dopo avergli chiesto alcune indicazioni stradali, aveva insistito per avere un passaggio in macchina. Al rifiuto, con la scusa di abbracciarlo, gli aveva poi asportato un prezioso orologio dal polso facendo poi perdere le proprie tracce salendo su una macchina dove un complice l’aspettava.


Nel secondo caso la donna si era avvicinata ad un anziano fermo a bordo della propria auto in sosta chiedendogli di scrivere alcune indicazioni stradali su un taccuino. Dopo che l’uomo aveva gentilmente acconsentito ad aiutare la malfattrice, nel riconsegnarle il libricino era stato afferrato per il polso dalla stessa che lo aveva tirato a se con la scusa di ringraziarlo con un bacio sulla guancia. Solo nel tornare a casa quest’ultimo si era accorto dell’ammanco del prezioso oggetto.

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