Venerdì 06 Dicembre 2019

“The Olds” danno la caccia al lupus con un concerto all’auditorium

Domenica 14 aprile all’auditorium “Città di Mortara” le note della cover band suoneranno per sostenere la ricerca sul lupus eritematoso sistemico, la “malattia dai mille volti”

Da sempre il veicolo per antonomasia deputato a trasmettere un messaggio. La musica, ancora una volta, scende in campo per la solidarietà. E lo fa con un concerto, un grande concerto organizzato all’auditorium e patrocinato dal Comune di Mortara per raccogliere fondi e aiutare la ricerca sul lupus, la malattia dai mille volti che in Italia colpisce oltre 60mila persone, in grandissima parte giovani donne.

Saranno le inconfondibili note della cover band “The Olds” a trasmettere forte e chiaro il messaggio, con il ricavato dell’evento devoluto interamente all’associazione Gruppo LES italiano Onlus. Un appuntamento da non mancare fissato per domenica 14 aprile, alle 16 e 30, all’auditorium “Città di Mortara”. Per cercare di invertire la tradizione fiabesca che sia il lupo a fare paura. Per una volta, dal palco, le canzoni dei “The Olds” metteranno paura al lupus, una malattia così definita intorno agli anni ‘50 per i sintomi. Chi ne soffre, infatti, spesso ne porta letteralmente i segni addosso, sulla pelle, con manifestazioni che ricordano il morso del lupo o, in molti casi, anche il disegno di ali di farfalla, soprattutto sul volto. Per questo il lupus eritematoso sistemico è anche noto con il nome di “malattia delle ali di farfalla”.

Ma comunque lo si definisca, è una condanna a vita per gli oltre 60mila malati in tutta Italia, quasi tutte giovani donne.

“Quando ci è stato proposto di suonare per raccogliere fondi per la ricerca sul lupus - racconta Lorenzo Pesce, leader dei “The Olds” - abbiamo accettato al volo. Per noi esibirci all’auditorium è la realizzazione di un sogno”. A renderlo possibile, il decisivo contributo di Michele Mazzitello, collega di Fabiola Mescia, promotrice del concerto e membro del Gruppo Les italiano Onlus dal 2009, che ha messo insieme due piccoli sogni e ne ha confezionato uno più grande. Da una parte quello di Fabiola di poter organizzare un evento pubblico di sensibilizzazione a Mortara e dall’altro il desiderio nel cassetto dei sogni dei “The Olds” di potersi esibire di fronte a una grande platea. Il risultato è un concerto benefico che non aspetta altro che la risposta della città. “Suoneremo le canzoni del nostro repertorio - continua Lorenzo Pesce - che spazia dai Pink Floyd a Lucio Battisti e i Formula3, ma per l’occasione speciale ci saranno anche delle sorprese e dei fuori programma che solo chi verrà all’auditorium potrà gustarsi”. L’intero ricavato andrà alla ricerca attraverso l’associazione Gruppo LES italiano Onlus. Ma chi sarà così sbadato da perdersi il concerto potrà donare a distanza su www.lupus-italy.org.

Riccardo Carena © Riproduzione riservata