Sabato 16 Febbraio 2019

Tasi 2015 (finalmente!) via al rimborso

Rimborso Tasi, ecco i soldi! E c’è già chi vuole i soldi anche senza aver pagato la tassa. Avere il rimborso Tasi del 2015 è semplice. Per ottenerlo basta una telefonata al Comune, parola di assessore. Infatti è proprio Margherita Baletti a sgomberare il campo da ogni dubbio e spiegare come sia semplice e rapido riavere i soldi della tassa pagata nel 2015. 

I calcoli sono già stati fatti dagli uffici comunali e il cittadino potrà verificare autonomamente la correttezza dell’importo del rimborso di cui ha diritto. Infatti sul portale del comune è attivo il sistema di calcolo. Si tratta però di un passaggio non obbligatorio. 

“Attraverso una telefonata in municipio – spiega Margherita Baletti – ci si può far dire l’ammontare del rimborso. Invece i più pratici posso effettuare in proprio il calcolo attraverso la procedura guidata presente sul sito. Una volta compiuta questa semplice operazione i cittadini dovranno compilare l’istanza di richiesta e trasmetterla in piazza Martiri della Libertà. 

É possibile venire di persona, oppure mandare una mail, una pec oppure una lettera per posta ordinaria. Poi la richiesta sarà liquidata”. Una volta protocollata l’istanza, il rimborso sarà liquidato in contanti, oppure con accredito sul conto corrente, in base alle esigenze degli utenti. I possessori di seconda casa potranno anche chiedere che lo sconto venga applicato sulla prossima Imu. Così, per una volta, una storia di tasse si conclude con un lieto fine per i cittadini. 

“C’è voluto un po’ di tempo – aggiunge l’assessore alle finanze – ma abbiamo preferito approntare prima tutti i calcoli in modo da facilitare la procedura per tutte quelle persone poco avvezze all’uso di internet. Così abbiamo ridotto al minimo i disagi. L’unica incombenza è quella della presentazione dell’istanza. Trattandosi di una tassa in auto liquidazione non si può procedere in altro modo”. 

In una decina di giorni sono già arrivate in municipio circa 200 richieste di rimborso. 

Il Comune dovrà restituire complessivamente circa 200mila euro a oltre 6 mila mortaresi. Anche se la somma dovresse essere minima, di pochi euro, il rimborso sarà comunque fatto. 

Non c’è un limite di tempo per la presentazione dell’istanza di rimborso relativo alla Tasi 2015. Il pasticcio della “tassa gonfiata” risale proprio a quell’anno, quando  l’amministrazione comunale aveva alzato l’aliquota Tasi oltre i tempi consentiti dalla legge. 

Un’irregolarità “pizzicata” dal Ministero dell’economia e finanza che ha contestato la delibera votata il 4 agosto 2015. In quella data l’amministrazione innalzava l’aliquota Tasi  (che era di del 2,25 per mille) fino alla soglia massima consentita, pari al 2,75 per mille. 

“Il rimborso – precisa Margherita Baletti – riguarda l’imposta pagata tra il luglio e il dicembre del 2015. La cosa che stupisce è ricevere delle istanze di rimborso da parte di persone che, in quel 2015, neanche avevano pagato l’imposta comunale. In questi casi, semplicemente, il rimborso non verrà erogato”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata