Giovedì 05 Dicembre 2019

Tarantola scende in campo contro le rotonde - jungla: “Imitare il modello Mortara”

AAA: cercasi una famiglia per le rotonde della provincia. Tra poco potrebbero essere disponibili per un’adozione da parte di qualche “sponsor” le rotatorie del cimitero e quella all’uscita di corso Torino. Un modo per rendere decorose e sicure due importanti svincoli della circonvallazione esterna. Ma resta il mistero della rotatoria orfana, cioè senza un “padrone”.

Infatti quella nei pressi del noto negozio di articoli sportivi “Bricchi” non è a capo né del Comune né della Provincia. Intanto l’amministrazione comunale si sta preoccupando delle due rotonde di proprietà dell’ente di Area vasta, l’ex Provincia. Nei panni di agenzia di collocamento c’è l’assessore Luigi Tarantola (nella foto), deciso a risolvere il problema dell’incuria delle rotonde che si trovano sulla circonvallazione esterna della città. Un problema che da anni si ripresenta puntuale come un orologio svizzero. Le erbacce crescono, la manutenzione latita e i rischi per gli automobilisti aumentano. Così come le proteste e le lamentele che piovono sui social, senza sconti. Nel mirino ci sono, senza distinzioni, politici e amministrazioni locali.

“Non si può più andare avanti in questo modo - sbotta Luigi Tarantola – è una questione di decoro, ma anche di sicurezza. Le rotonde non hanno l’adeguata manutenzione e l’illuminazione è scarsa e soggetta a continui guasti. Non voglio puntare il dito contro qualcuno. Capisco perfettamente le difficoltà economiche della Provincia. Tutti gli enti  pubblici sono alle prese con una crisi profonda e non sempre si riesce a rispondere in modo efficace a tutte le esigenze. Ma in questo caso una via d’uscita c’è e io sono disposto ad offrire tutta  la collaborazione possibile alla Provincia. Nel caso specifico propongo di dare in adozione ai privati le rotonde. Noi, a Mortara, lo stiamo già facendo da anni e il risultato è ottimo. Le rotonde cittadine sono ben curate e le aziende locali ottengono un’ottima visibilità”. Così l’assessore all’urbanistica è pronto ad esportare il “modello rotonde Mortara”.

L’incontro con il presidente della Provincia e con i tecnici di piazza Italia a Pavia è fissato per la settimana prossima. “Adesso voglio avere un colloquio risolutivo – continua Luigi Tarantola – per dare una svolta a questa situazione che lede l’immagine della città e comporta dei rischi per gli automobilisti. La mia proposta è quella di dare in gestione le rotonde a dei privati che potranno usare quello spazio per fare pubblicità alla loro attività. Il Comune di Mortara può fare da tramite tra i privati e la Provincia. Noi raccoglieremo le richieste degli interessati e le porteremo all’attenzione della Provincia. Poi spetterà all’ente di Area vasta compiere l’aggiudicazione definitiva secondo criteri che ancora devono essere stabiliti”. Ma se la soluzione sembra tanto semplice, perché non si è mai fatto prima?

“L’anno scorso – puntualizza l’assessore – avevo già avanzato una proposta simile. Poi il progetto era naufragato a causa delle pretese della Provincia. Nella convinzione volevano inserire la responsabilità civile verso terzi a carico della ditta che avrebbe adottato la rotonda. Questo, come altri dettagli della convenzione, devono essere limati per non scoraggiare i soggetti che potenzialmente possono essere interessati all’adozione della rotonda”. In cerca di famiglia ci sono due rotonde, mentre il futuro della terza, quella nei pressi di “Bricchi”, resta un mistero. La proprietà dello svincolo non è mai passata in capo alla Provincia. E nemmeno al Comune. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata