Domenica 26 Gennaio 2020

Successo per i mercatini, tra concerti e la casa di Babbo Natale

Sono stati un successo anche quest’anno i mercatini di Natale di San Giorgio. Tra i tanti appuntamenti che hanno ravvivato la piazza del paese nella giornata di domenica scorsa, nel pomeriggio si sono levate in coro le voci dei bambini della scuola elementare e dell’infanzia che, somiglianti a tanti piccoli babbi Natale, hanno proposto ai genitori ed alla cittadinanza alcuni canti natalizi preparati per l’occasione, insieme ad alcune melodie suonate con il flauto.

Tra i loro ammiratori c’erano anche le maestre Paola, Rosangela ed Elena, insegnanti della scuola primaria ora in pensione ma che, come hanno detto, continuano ad essere vicine con affetto all’istituito dove per tanti anni hanno cresciuto ed educato numerosi bambini. A seguire, il parroco ha impartito la benedizione al presepe allestito davanti al palazzo comunale ed è stata aperta la casa di Babbo Natale, nella sala polifunzionale San Rocco.  

A conclusione di questa edizione dei mercatini di Natale, alle 21, si è svolto presso la chiesa parrocchiale il concerto tenuto dal Coro da camera “Sine Nomine” della città di Varese, fondato e diretto dal direttore Giuseppe Reggiori. 

Il concerto, secondo il rito di Santa Lucia, ha attirato numerosi spettatori. Gli uditori sono stati rapiti da questo rito suggestivo, i cui tratti fondamentali sono stati spiegati da alcune voci narranti che hanno brevemente ricordato l’importanza di santa Lucia, una santa italiana particolarmente onorata nella lontana e fredda Svezia. Qui, storia, leggenda, folclore e tradizione si fondono assieme e la luce portata dalla santa è strettamente collegata al solstizio d’inverno. Lucia divenne così la santa che, con una corona di candele sulla testa – impersonificata da una ragazza del coro - portava una luce di speranza e di vita in un’epoca buia e difficile per i cristiani, cioè quella delle persecuzioni da parte dei romani.

A luci spente e con la sola illuminazione di alcune candele tenute in mano dai cantanti, è stata ricreata un’atmosfera capace di trascendere la realtà sensibile. Tale sensazione è stata particolarmente vivida soprattutto quando i cantanti si sono disposti lungo tutto il perimetro interno della chiesa, formando una catena di fiammelle da cui provenivano le voci che, da silenziose, diventavano sempre più alte e riconoscibili.

Al termine del concerto, i coristi sono stati omaggiati da lunghi applausi e addirittura dalla standing ovation del pubblico. All’uscita della chiesa è stato inoltre possibile acquistare i CD del coro “Sine Nomine”. 


Nicholas Scotti © Riproduzione riservata