Lunedì 22 Aprile 2019

Studenti “maturi” in festa all’Omodeo: la scuola consegna i diplomi e il... futuro

Impegno, responsabilità e senso di umanità. Sono questi i valori che la preside dell’Istituto “Angelo Omodeo” Reda Maria Furlano si augura siano stati trasmessi durante gli anni del percorso di scuola superiore ai ragazzi che lo scorso sabato 26 gennaio hanno ritirato il tanto agognato diploma di scuola superiore. 

La cerimonia di consegna, che si è svolta nell’auditorium interno della sede centrale alla scuola superiore mortarese, ha coinvolto i centocinquanta ex studenti che hanno sostenuto e superato gli esami di maturità tra giugno e luglio 2018. I primi ad essere convocati sono state le quinte dello scorso anno di scientifico e istituto tecnico, chiamati a scuola alle 9 per ritirare l’attestato, seguiti alle 11 dai diplomati di liceo linguistico ed artistico. Per ogni turnata, l’Omodeo ha riaccolto gli ex alunni, ora giovani uomini e donne impegnati negli studi delle più diverse facoltà universitarie e qualcuno già inserito nel mondo del lavoro, ed ha consegnato ad ognuno il proprio documento, festeggiando un’ultima volta i risultati degli esami di stato che lo scorso anno sono risultati davvero eccellenti. Ben nove ragazzi infatti durante la maturità 2018 hanno raggiunto 100/100, il massimo dei voti, e altri cinque hanno meritato anche la lode. “Oggi si è conclusa la maturità, ora si apre una nuova fase della vostra vita, una fase tutta vostra – è l’augurio e lo sprone rivolto ai ragazzi della preside – Adesso la vita, il futuro, è nelle vostre mani. Questo non vi deve spaventare, è il modo in cui vi giocate la ricchezza della vostra giovinezza e della vostra vita. Sappiate seguire i vostri sogni, sappiate lottare per realizzarli e cercate davvero di vivere in pienezza, di non buttare tutte le energie e le qualità che sapete vi si possono riconoscere. E infine ricordate nel vostro percorso anche il liceo, che vi ha visti entrare poco più che bambini e vi vede uscire come uomini e donne”.

Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata