Lunedì 26 Ottobre 2020

Stop al bullismo: il Pollini vince il progetto multimediale a Pavia

Un altro podio per gli studenti del Ciro Pollini di Mortara, assegnato in occasione della festa dell’Arma dei Carabinieri, e vincitori della seconda edizione del progetto “Conosco il bullo 2” contro il bullismo ed il cyber bullismo.
La classe premiata è la 2^E dell’indirizzo socio-sanitario, vincitori del primo premio per la multimedialità, ed hanno partecipato insieme a più di cento classi della provincia di Pavia. La cerimonia di premiazione si è svolta il 4 giugno a Pavia ed i ragazzi sono stati premiati direttamente dal Prefetto di Pavia e dal Colonnello dell’Arma dei Carabinieri.
Il progetto è nato dalla volontà sia dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia sia del Comando dei Carabinieri di Pavia di arricchire la proposta sui temi della legalità individuati nella convenzione tra USRLo e Legione Carabinieri Lombardia.
La differenza tra bullismo e cyber bullismo sta nel fatto che quest’ultimo è la manifestazione in rete del primo, caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima incapace a difendersi. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui social tramite Internet. Il bullo diventa quindi un cyber bullo.
Il progetto prevede un percorso di apprendimento e di Cittadinanza sui temi del bullismo e del cyber bullismo, destinato alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado della provincia di Pavia. I carabinieri, insieme ai docenti e agli studenti, sono stati coinvolti in una serie di incontri che hanno privilegiato la laborialità, la didattica per competenza e l’approccio interdisciplinare.
Obiettivi di questo concorso sicuramente sono stati il desiderio di voler costruire una cittadinanza attiva, per interrompere il circolo vizioso dell’azione di bullismo, presentare la figura del carabiniere come risorsa d’aiuto, come amico e non come nemico, diffondere la cultura della legalità con pratiche didattiche mirate al territorio e pratiche di didattica laboratoriale, stimolare l’approccio interdisciplinare al tema del bullismo attraverso materie come lettere, informatica, arte, musica, diritto e legislazione e sviluppare competenze di comunicazione, digitali, sociali e civiche nel migliore dei modi, utilizzando i mezzi tecnologici per buone azioni e non per distruggere gli altri.
Un ringraziamento speciale alle professoresse che hanno accompagnato i ragazzi durante il percorso, consigliandoli e sostenendoli sempre.

Martina Girgis © Riproduzione riservata