Domenica 05 Luglio 2020

“Stop 5G Pavia”: appello ai sindaci per fermare il degrado ambientale

“Fermate le super antenne del 5G”: è l’appello rivolto agli amministratori locali dal neonato gruppo “Stop 5G Pavia”. Una grido d’allarme messo nero su bianco e inviato a 58 sindaci della Lomellina. Un territorio che da anni è usato come “cesso della Lombardia”, tra impianti fanghi, centrali elettriche, inceneritori, elettrodotti, discariche di rifiuti radioattivi, di amianto, la più grande raffineria del Paese... e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Così sembra quasi normale che in provincia di Pavia ci sia anche un altro record, quello delle antenne 5G. Sulle 15 antenne lombarde 8 sono previste in provincia. Due in Lomellina: a Rosasco e Cergnago. Ma c’è chi ne vuole sapere di più. E’ un numeroso gruppo di cittadini preoccupato dai possibili effetti collaterali sulla salute umana provocati dalla nuova tecnologia per la trasmissione dati.

Un timore che ha spinto i cittadini attivi a chiedere la moratoria (cioè il blocco) dell’installazione delle nuove antenne. Per facilitare il lavoro dei sindaci la lettera contiene anche un modello di deliberazione già adottata da altri Comuni e la mozione anti 5G presentata alla Camera dei deputati da una ex parlamentare del Movimento 5 stelle. Lo sforzo richiesto è quello di leggere e di prendere in considerazione i possibili rischi tenendo fede al principio di precauzione. In altre parole: in mancanza di certezze scientifiche, quando si parla di salute, deve prevalere la prudenza. Ma non è tutto. I promotori del comitato pretendono di essere informati. Anche questo dovrebbe rientrare nella normalità. In questo caso non è cosi. Anzi, alcuni sindaci, interpellati dal comitato, hanno ammesso di non sapere nulla sull’argomento. E ancora oggi nessun amministratore si è preso la briga di dare notizie ai propri cittadini.

“Chiediamo – è scritto nella lettera mandata ai sindaci - di comunicarci se sono in previsione installazioni di antenne 5G nel vostro territorio comunale, ed in tal caso se intendete creare ordini del giorno o iniziative che tengano conto del possibile danno alla salute che queste sperimentazioni sembrano  comportare. Vogliamo sapere se intendete informare la popolazione dei vantaggi e dei possibili danni del 5G in modo da creare una popolazione informata e consapevole delle varie scelte ed opzioni in campo”.

Domande legittime, ma non c’è molto ottimismo sulla possibilità di ottenere una risposta. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata