Giovedì 19 Maggio 2022

Stefano Cervio e Rey, una passione diventata solidarietà

La passione per “il migliore amico dell’uomo” può diventare impegno e solidarietà. Come nel caso di Stefano Cervio, di San Giorgio, che con il suo splendido pastore tedesco Rey fa parte del gruppo N.O.C, Nucleo operativo cinofilo, attivo a Pavia e provincia, a cui fa capo l’associazione VO.LO.GE, volontari logistici gestionali, che opera nell’ambito del Volontariato di Protezione Civile e Solidarietà civile. Una unità di intervento rapido a sostegno della popolazione per ogni tipo di calamità, un impegno per il binomio uomo – cane che mette a disposizione degli altri l’affiatamento che si viene a creare in un lungo e duro periodo di addestramento.
“Ammetto – racconta Stefano Cervio – che ho avuto parecchi cani nella mia vita, ma non avevo mai avuto un esemplare di questa razza: le sensazioni che riesce a trasmettermi questo animale sono inspiegabili. Appena ci siamo conosciuti, ho pensato che insieme a Rey avrei potuto fare qualcosa di buono per chi ne avesse avuto bisogno, ed è iniziata la nostra collaborazione”.
Un percorso che ha portato Rey soltanto a valorizzare e indirizzare le sue dote innate di cane da pastore, che sono il coraggio e lo spirito del branco, di tenere unito il suo gregge, anche a costo di rischiare la vita.
“Ricordo con commozione la nostra prima esercitazione. Non ero al corrente che il momento della nostra prima prova fosse arrivato. Un sabato mattina, il figlio di un amico, aveva percorso circa tre chilometri in campagna fingendo di perdersi: ci aveva preparato le tracce da seguire, affinchè il giorno seguente noi potessimo cercarlo. La domenica mi contattarono, dicendo che un bambino era scomparso. Arrivai velocemente sul posto, preparai Rey, e partimmo, insieme a Stefano Prassolo, coordinatore del gruppo, e Roberto Stangalino, che avevano organizzato tutto, ma erano impassibili. Intanto il bambino, senza che io me ne accorgessi, era stato riportato in auto, al punto dove avremmo dovuto ritrovarlo. Io, sinceramente, ero un po’ agitato…. Non avevo certo pensato ad una simulazione… chi e cosa avremmo trovato? E, soprattutto, ce l’avremmo fatta?”.
Ma Rey, alla sua prima prova, non fallì. Il suo fiuto eccezionale diede ottimi risultati e dopo tanta strada portò il suo padrone a ritrovare il bambino, senza esitazioni… Inutile dire che per Stefano Cervio fu una soddisfazione straordinaria. Scambiò una carezza e uno sguardo con Rey e si intesero al volo: “Ce l’abbiamo fatta”.
“Ero orgoglioso e soddisfatto – ricorda Cervio - E provo un’altra grande emozione quando lo vedo aiutare i bambini disabili, che lo adorano, e non perdono occasione per coccolarlo. Saperli felici per merito del mio cane mi dà entusiasmo. Rey ed io non abbiamo ancora preso parte ad una ricerca reale in una calamità, ma, da quando, ancora cucciolo, ha iniziato l’addestramento, ci alleniamo tutte le settimane, per essere pronti in caso di emergenza, ed ogni volta è una piacevole sorpresa”.
Di estrema importanza è anche l’affiatamento del gruppo di intervento cinofilo della Protezione civile, che deve abituarsi ad operare in ogni ambiente e anche sotto pesanti situazioni di stress. Per questo amicizia, stima e serietà sono alla base del lavoro di questo gruppo di volontari. 
“Il N.O.C si occupa, in particolare, delle ricerche in superficie delle persone disperse, e dispone attualmente di sei unità cinofile di cui tre operative e tre in addestramento - racconta Stefano Prassolo, a capo del team -  In genere vengono impiegati cani di taglia media come il pastore tedesco, il bracco o il labrador. I mezzi che usiamo per gli interventi sono messi a disposizione da Giuseppe Faè, presidente di VO.LO.GE. All’interno del nucleo, si tengono i corsi di addestramento, per i cuccioli di sei mesi di età, che dapprima vengono introdotti nel gruppo, poi, dai 12/15 mesi, addestrati, una volta a settimana per 3 - 4 ore, tutto l’anno. A fine corso, raggiunti i due anni di età, si arriva agli esami di operatività negli enti preposti. I campi di addestramento sono a Cigognola e Retorbido”. Le tipologie di ricerca utilizzate sono due: con il ‘cane libero’, per le ricerche sia in superficie che tra le macerie, in cui i cani addestrati segnalano le presenze umane in generale, ed il ‘Man Trailing’, con il cane che, una volta fiutato un indumento od un oggetto personale dello scomparso, legato ad un guinzaglio di 5 metri, conduce, seguendo le tracce, alla persona scomparsa. 
Questa seconda tipologia è quella preferita da Stefano Cervio, anche perché  permette di ridurre i tempi di ricerca, essendo ‘calibrata’ su un preciso soggetto da trovare. 
Attualmente insieme a Rey lavorano Tex di Stefano Prassolo, Maya di Roberto Stangalino e Riky di Francesco Saporito. Numerosi sono gli impegni in ambito sociale, con lezioni teoriche per illustrare l’iter di addestramento, presso le scuole, e collaborazioni con i gruppi di ragazzi diversamente abili, i centri diurni ed i centri anziani. I risultati sono eccellenti. Quest’anno è stato attivato il “Progetto Comuni”, per coinvolgere i gruppi comunali di protezione civile in caso di emergenza. Nell’ottobre dello scorso anno è nata la “1^ edizione della giornata cinofila” con un’affluenza di 250/300 persone e 120 cani. La seconda edizione è in calendario per il prossimo mese di settembre.
Da notare che i cani sono abilitati per l’elisoccorso e che il nucleo è anche affiliato UCIS (Unità cinofile italiane soccorso) operante a livello nazionale.
Eppure alle prime ore del mattino a San Giorgio non è difficile incontrare Stefano Cervio a passeggio con Brando, un simpatico bulldog francese, ultimo arrivato in famiglia.  Anche Brando ha una sua specializzazione, che sono  le pennichelle sul divano e il furto di pantofole.
Ma l’amore per i cani resta tale anche se si riceve in cambio solo affetto e qualche dispettino.
Però stare accanto a Rey è un’altra cosa...

Laura Maragnani © Riproduzione riservata