Sabato 22 Febbraio 2020

Si passeggia con Esteban sui luoghi della carneficina

La storia che ha cambiato e segnato la nostra vita. La natura in cui viviamo. Domenica l’associazione culturale “Il villaggio di Esteban” propone una giornata su questi temi, con l’obiettivo di rivivere i momenti della battaglia di Mortara che tra il 21 e il 22 marzo 1849 ha rappresentato uno degli scontri principali della prima guerra di indipendenza.

“In occasione del 170esimo anniversario della battaglia di Mortara – spiega Stefano Costa, presidente dell’associazione culturale – organizziamo una passeggiata storico-naturalistica con un itinerario che attraverserà le vie della città coinvolte in quei momenti fondamentali per la nostra storia. La passeggiata avrà inizio domenica 7 aprile alle 8 e 30, con ritrovo in piazza Trieste, presso la Borsa merci. Alla guida ci sarà Giuseppe Abbà, esperto della storia locale, pronto a mostrarci il contesto e le fasi salienti dell’evento”. 

I partecipanti alla passeggiata storico-naturalistica avranno modo di scoprire segreti e curiosità della storia di Mortara, tra lapidi commemorative e monumenti che spesso passano inosservati. La camminata proseguirà poi sulla via Francigena, passando per l’abbazia di Sant’Albino fino a Remondò. “A Remondò – continua Stefano Costa – sosteremo alla Cascina Bazzanina, una struttura tipica della Lomellina di metà Ottocento, che conserva il ricordo, gli ambienti, l’architettura e la cultura di quelle che erano le tradizioni del nostro territorio. 

Proprio qui sarà possibile osservare una ghiacciaia e un fontanile con un accompagnatore di spessore. Al termine della mattinata, la cascina sarà il luogo perfetto per gustare un piccolo rinfresco. 

Speriamo che questa camminata sia l’occasione per cogliere lo spirito dei luoghi sulla via Francigena, per ricordare il passato da cui trarre buoni auspici per il futuro”. 

La partecipazione all’evento è gratuita e l’invito è esteso a chiunque voglia trascorrere una giornata immerso nella storia locale. Il rientro è previsto per il primo pomeriggio e si potrà tornare a Mortara da Remondò o a piedi o con il treno, per salutare dai finestrini la natura lomellina che si risveglia.

Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata