Giovedì 20 Giugno 2019

Si chiama Ardea: è in partenza il nuovo giornale di istituto dell’Omodeo “Una vetrina delle iniziative scolastiche”

Tra gli alunni dell’Omodeo l’informazione sta per prendere un nuovo volto. Dopo mesi di impegno e dedizione, ha finalmente preso forma “Ardea”, il nuovo giornalino scolastico interamente realizzato da alcuni alunni dell’istituto d’istruzione superiore mortarese. 
“Abbiamo scelto questo nome – spiega Jasmine Kokrhanek, vice direttrice di redazione – ispirandoci ai diversi significati che può esprimere questo termine. Siamo rimasti affascinati da una famosissima citazione di Plutarco, la quale afferma che “gli studenti non sono vasi da riempire ma fuochi da far ardere”. 
Da qui deriva il nome Ardea, inteso da noi come una versione arcaica del verbo, appunto, ardere. Inoltre, questa parola in latino significa “airone”, il volatile tipico delle nostre campagne, che nasconde nella sua eleganza una ricca simbologia poiché, per esempio, per gli antichi egizi era simbolo di immortalità, mentre per i medievali era simbolo di sapienza e contemplazione”. La redazione del giornale è formata da dieci ragazzi, per la maggior parte provenienti dalle classi quinte e con solo due ragazzi più giovani, uno di terza ed una ragazza di quarta superiore. I giovani giornalisti si sono già divisi i compiti: il direttore di redazione Vittorio Orsina, si occupa anche della rubrica di storia e cultura generale, Jasmine Kokrhanek, vice direttrice, scrive di attualità e politica, insieme a Diletta Marchesi, che si occupa anche di satira, e a Martina Arena, autrice del logo per il giornalino.  Nel gruppo anche Ines Battista, reporter sportiva e, insieme a Cristina Babetto responsabile delle interviste, Giulia Sacchi e Gaia Guzzi, le quali raccolgono recensioni e suggerimenti, Angelo Portas Chiesa e Lorenzo Solito, appassionati di scienza e divulgazione scientifica.  
“Lo scopo del nostro mensile – afferma la vice direttrice – è quello di diventare veicolo per promuovere le iniziative organizzate dalla scuola, perché spesso i ragazzi, soprattutto i più giovani, non sono a conoscenza delle attività o delle iniziative offerte dall’istituto. Inoltre, ci piacerebbe raccogliere le opinioni di tutte le persone della scuola sugli argomenti più diversi, lanciando dei sondaggi utilizzando le piattaforme digitali e poi analizzando e commentando su carta i risultati. Ci piacerebbe poter pubblicare le opinioni di tutti, anche quelle fortemente polemiche se queste vengono allegate con delle più che valide motivazioni, perché vorremmo lasciare a tutti libertà di pensiero e libertà di parola. Il giornale si concluderà in fine, in ogni numero, con un’ultima pagina simpatica e scherzosa, dedicata alle citazioni dei professori. In ultimo, ma non per importanza, vorremmo che Ardea fosse un invito alla lettura per i nostri compagni, sia verso giornali più grandi che verso i romanzi, ai quali sarà dedicata una rubrica di recensioni, dove spesso verranno comparati libro e film”. 
Per la prima uscita i ragazzi hanno scelto un tema davvero importante e sempre attuale: la libertà di espressione. Un primo numero da non perdere, che si può trovare come inserto all’interno dell’Informatore Lomellino oppure sui social alle pagine giornale.ardea su instagram e su facebook. “Con il tempo – conclude Jasmine Kokrhanek – ci piacerebbe conoscere sempre più persone, pubblicare interventi scritti anche da personaggi esterni alla scuola, coinvolgere di più gli ex alunni e, perché no, anche eventuali lettere dei professori ai loro alunni”.

Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata