Mercoledì 21 Ottobre 2020

Sì al mercato, riaprono anche i bar. E negli uffici si entra uno alla volta

Non è più una città blindata. Ma professare calma non significa essere sprovveduti. La cautela resta d’obbligo, tanto che Regione Lombardia ha emanato disposizioni ben precise. Non sempre, però, note a tutti. Per fare chiarezza ecco un “bigino” di alcune norme da tener bene a mente. Si va dalla revoca della chiusura dei bar dopo le 18 al via libera allo svolgimento del mercato del venerdì. 

Nessun cambiamento per il mercato di domani, che si svolgerà regolarmente.  Secondo le disposizioni emanate dalla Regione i mercati comunali sono aperti dal lunedì al venerdì. Restano chiusi il sabato e la domenica ad eccezione dei commercianti che esercitano la vendita di generi alimentari. La prescrizione di chiusura dei bar dalle 18, fino alle 6 del mattino, è rimasta in vigore da lunedì a martedì. Da mercoledì, invece, l'apertura oltre le 18 è stata consentita, ma solo per quelli esercizi che offrono servizio al tavolo e fino ad esaurimento dei posti a sedere. In linea generale si invitano i gestori delle attività commerciali a mettere in atto tutte le misure necessarie per evitare nei propri locali gli assembramenti a rischio. Quindi divieto di servire bevande al bancone: l'Happy Hour, per il momento, dovrà attendere. O meglio trasformarsi in un più ordinato aperitivo composto al tavolino.

I centri di accoglienza per anziani restano aperti. I parenti dei pazienti ricoverati devono però attenersi alla regola di accesso alla struttura in numero non superiore ad un visitatore per paziente. Tale accesso è consentito unicamente nella fascia oraria del pranzo e della cena per i parenti di pazienti ricoverati.

Niente scuola (di ogni ordine e grado) e niente attività sportive. Chiuse le palestre, le biblioteche e sospese le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura. Fino al primo marzo vige il divieto a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico. Nell’elenco delle attività sospese sono comprese quelle svolte nelle palestre, nei centri sportivi, nelle piscine, nei centri benessere, nei centri termali, sui campi di allenamento. Si conferma inoltre che le attività di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, restano chiuse.

Restano aperti tutti gli uffici presso i Comuni, il catasto, l’Inps, l’Inail, il Caf, le poste, e i relativi uffici sono aperti al pubblico rispettando le norme di igiene adottate dal Ministero della Salute. Ad esempio presso il Comune di Mortara dalla giornata di lunedì scorso, 24 febbraio, i dipendenti che hanno un contatto con il pubblico sono stati muniti di mascherine. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata