Martedì 10 Dicembre 2019

Scuole a rischio a Valle. Il problema slitta al 2020

  • Valle
  • 18 Settembre 2019

Il plesso è “salvo” ancora per un anno, ma i problemi rimangono. Servono 600 alunni iscritti per avere una presidenza, ma l’istituto comprensivo di Valle supera a stento i 500. Per questo da due anni è gestito da una reggente, Paola Guaschi, dirigente scolastico di Mede, e nel frattempo non sono state trovate soluzioni al problema.

La proposta di smembrare il plesso di Valle e accorpare alcune scuole al plesso di Robbio e altre a quello di Mede è stata bocciata, così come l’idea che Mede “cedesse” a Valle le scuole di Sartirana o di Lomello. L’esito dell’assemblea di lunedì sera in sala consiliare a Valle si è concluso con una proroga, con un “pensiamoci più avanti”. Il plesso di Valle comprende Castello d’Agogna, Candia, Cozzo, Langosco, Zeme e Breme. Un bacino limitato, che porta ad un personale ridotto all’osso (non è raro vedere volontari che aiutano nelle mansioni scolastiche). Entro il 20 settembre, venerdì, la Regione dovrà inviare la deroga richiesta anche per l’anno scolastico 2019-20 in modo da avere una reggente. Poi a fine giugno si vedrà. In questa scelta ha pesato il parere contrario di alcuni sindaci, non disposti a far sì che le scuole dei loro paesi passassero al plesso di Valle, garantendogli di avere gli studenti necessari per superare la fatidica quota 600. Eppure anni fa proprio il plesso di Valle cedette a Mede le scuole di Sartirana e Lomello. 

“Credo che proprio avere le scuole di Sartirana – commenta il sindaco di Candia Stefano Tonetti – sarebbe stata la cosa migliore. Anche questo istituto fa fatica ogni anno a formare le classi, ma se fosse passata sotto Valle sarebbe presto diventato un punto di riferimento anche per Candia”. 

Se ne riparlerà tra dodici mesi. Se nessuno fosse disposto a “cedere” un paese al plesso di Valle, quest’ultimo verrà soppresso e spartito tra i plessi di Mede, Robbio e forse anche Mortara, perdendo definitivamente una presidenza e anche una reggenza.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata