Sabato 14 Dicembre 2019

Scoperta dai guardiacaccia una enorme discarica abusiva, scattano le indagini dei carabinieri

Un ammasso di lastre di eternit, bidoni pieni e vuoti, sacchi di vernice per edilizia, mobili in pezzi, calcinacci, lastre di polistirolo espanso, pneumatici e materassi: un vero arsenale ammucchiato alla rinfusa a un tiro di schioppo dall’abitato. 

Saranno le indagini del nucleo forestale dei carabinieri a definire gli inquietanti contorni del ritrovamento di una enorme discarica alla periferia di Remondò, frazione tra Gambolò e Mortara. Una distesa di materiale di ogni tipo, anche tossico nocivo, posizionata nei pressi di una piccola cascina semi abbandonata. Il ritrovamento, sabato scorso, è avvenuto grazie a due guardie giurate volontarie provinciali che operano in ambito caccia su coordinamento della Provincia, Giambattista Perotti e Giorgio Papetti. Le due guardie sono intervenute in perlustrazione dopo le segnalazioni da parte di abitanti, che alle due guardie avrebbero confessato che “qui sanno tutti, ma nessuno vuole parlarne”. 

Nessuno tranne i due volontari che hanno effettuato un attento rilievo fotografico e hanno mobilitato immediatamente i carabinieri del nucleo forestale, i quali, con la stessa rapidità, sono arrivati sul posto e hanno provveduto ad avviare le indagini. 

Anche agli occhi dei militari è apparso un problema non certo paragonabile alle consuete mini discariche che oggi popolano il territorio lomellino. “Siamo di fronte – commenta Giambattista Perotti – a un caso grave, con un ammasso di dimensioni preoccupanti. E in mezzo ai rovi che ricoprono il terreno intorno non posso escludere che vi sia molto altro. Mi ha fatto molta impressione l’ammasso di lastre di eternit, che ho stimato in circa 5 metri cubi”.

I carabinieri per fortuna hanno agito con immediatezza, a scongiurare nuovi abbandoni di sostanze pericolose.

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