Venerdì 14 Agosto 2020

Sartirana, bonifica all’ex Aurora: si parte davvero, dopo quasi 20 anni

È iniziata la bonifica alla discarica dell’ex Aurora, dopo la presentazione di un Piano di presidio e sicurezza ambientale. Il costo degli interventi ammonta a 75mila euro, che verranno versati dalla proprietà, la società “L’Antica Bergamo”. L’avvenimento è la conclusione di un lungo dialogo tra amministrazione comunale, che si era interessata al problema, e Prefettura. Intanto anche la minoranza rivendica come le sue critiche, continue, siano state decisive per convincere tutti ad intervenire. “Il piano dei lavori – illustra il sindaco Ernesto Prevedoni Gorone – prevede la posa di una rete metallica perimetrale per scongiurare ingressi indesiderati, il ripristino dell’impianto antincendio per prevenire roghi (ed era la cosa che faceva più paura) e impedire il contatto tra i rifiuti depositati o abbandonati e il suolo, il sottosuolo e le acque superficiali mediante azioni mirate”. 
Gli interventi dureranno alcuni mesi e saranno solo il primo step di un piano più lungo, che segue quasi un ventennio di abbandono e incuria dell’area – di fronte al sito si trova l’ampia residenza dell’arciduca Martino d’Austria – e che finalmente sarà stabilizzata. 
Anche l’opposizione dice la sua e fa notare come sia anche grazie al suo gruppo che questi lavori sono iniziati. 
“Nonostante non siamo stati coinvolti nella discussione – annota Luisa Dallera, capogruppo della lista “Ricostruiamo Sartirana” – la ritengo il risultato del nostro lavoro fatto di segnalazioni alla Prefettura, proteste e interrogazioni. In quattro anni e mezzo non abbiamo abbassato la guardia. Speriamo che l’accordo stipulato con la Prefettura venga onorato fino al completo sgombero della zona dai rifiuti”.
Solo l’intervento pubblico avrebbe potuto mettere la parola “fine” alla vicenda. L’ordinanza comunale dello scorso gennaio, che dava alla ditta “60 giorni di tempo per sgomberare l’area”, è rimasta lettera morta e il capannone, chiuso quasi da 20 anni, persisteva come discarica a cielo aperto di rifiuti non pericolosi e il tetto in cemento - amianto. 
Il sindaco Ernesto Prevedoni Gorone ha sempre dichiarato che, proprio perché il terreno è privato, la procedura di intervento fosse complessa.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata