Lunedì 29 Novembre 2021

Sara Protti, il sogno dell’associazione che promuove la comunicazione audiovisiva

Si chiama REVO, come il verbo francese rêve, che significa sognare. Con una promessa così grande già nel nome, come si può non essere curiosi delle attività che prossimamente saranno proposte dalla nuova associazione culturale senza scopo di lucro creata dalla giovanissima regista mortarese Sara Protti, insieme a Raffaele Salvoldi, Lorella Carisio e Roberto Puddu.

“L’obbiettivo che si pone REVO – spiega Sara Protti – è quello di promuovere la comunicazione audiovisiva nel nostro territorio. Per fare questo, la nostra associazione si occuperà di organizzare e gestire dei workshop, ovvero delle serie brevi di incontri durante i quali si tratteranno, insieme ad un professionista del settore, gli aspetti tecnici e culturali legati all’audiovisivo”.

Un progetto ambizioso e molto interessante, che sarà portato avanti da un team davvero competente composto per la maggior parte da ragazzi under trenta.

“L’idea di partire per questa nuova avventura – racconta Lorella Carisio, membro del consiglio direttivo di REVO – ci è venuta durante il laboratorio estivo che teniamo ogni anno per gli alunni più piccoli della scuola civica mortarese. In occasione di questo impegno estivo, Sara e Raffaele svolgono con i bambini alcuni laboratori ed in quell’anno si sono impegnati a mostrare ai bambini come si lavora al cinema. Per far capire davvero quali sono i ruoli che ruotano intorno ad una produzione cinematografica, hanno assegnato ad ogni bambino un compito, formando una piccola troupe cinematografica, che ogni settimana produceva un nuovo cortometraggio. L’esperienza è stata talmente entusiasmante, sia per i piccini che per noi adulti, che abbiamo deciso di ripeterla. Tuttavia, abbiamo pensato di estendere i nostri “insegnamenti” anche ad un pubblico più grande e non solo ai bambini”.

I workshop proposti, di cui non sono ancora stati decisi con sicurezza gli argomenti, saranno perciò rivolti a tutte le persone che desiderino imparare e che abbiano un’età che va dai 15 anni in su. Inoltre, proprio perché le tematiche che saranno trattate spazieranno per coprire i molti aspetti del campo audiovisivo, i corsi saranno dedicati e indirizzati anche ad eventuali “non addetti ai lavori”, cioè tutte le persone che sono interessate ad approfondire un determinato tema trattato nel workshop, ma che non fanno parte del mondo del cinema.

“Il punto di forza degli stage proposti dalla nostra associazione – continua Lorella Carisio – sarà dato dall’alta preparazione offerta nei nostri insegnamenti, perché collaboreranno con noi diversi professionisti molto competenti, alcuni dei quali lavorano nel mondo del cinema e sono estremamente capaci nel loro campo anche essendo molto giovani, qualità che li rende di conseguenza degli ottimi insegnanti. Inoltre, i nostri “allievi” avranno la possibilità di imparare toccando con mano materiali di eccellente qualità, con i quali potranno valutare i loro progressi. Ancora, alcuni insegnamenti saranno organizzati in “classi”, dove gli iscritti verranno divisi a seconda del livello di preparazione, così da permettere proprio a tutti, anche a chi non ha mai affrontato quella particolare disciplina, di cominciare. Tutte queste proposte saranno poi comprese in costi di iscrizione e di partecipazione agli incontri davvero contenuti”.

Verrà anche pubblicato a breve il calendario con i corsi offerti da REVO e l’elenco delle tematiche che verranno trattate.

Tutti gli stage, tuttavia, verranno presentati ufficialmente a settembre 2018, con una conferenza che sarà ospitata dalla “Francesco Pezza”. È già confermato, inoltre, che tutti gli incontri per i workshop, i quali incominceranno presumibilmente dal prossimo ottobre, si svolgeranno alla biblioteca civica.

“Un altro dei nostri obbiettivi – aggiunge Sara Protti – è quello di proporre i corsi organizzati dalla nostra associazione in più città e non solo a Mortara. In questo momento, stiamo pensando di allargare la nostra attività a Vigevano, ma vorremmo spostarci anche nei paesi vicini se ci fosse la possibilità e magari, in futuro, uscire anche dalla nostra lomellina. Naturalmente REVO sarebbe anche molto lieta di poter collaborare con chiunque possa far crescere la sua attività, come ad esempio stabilire dei rapporti con altre realtà associative che le permettano di mantenere una professionalità e una qualità del servizio alta”.

Per il momento, è possibile avere ulteriori informazioni su questo bellissimo ed attesissimo progetto solo scrivendo alla mail dell’associazione, revoassociazioneculturale@gmail.com. Molto presto, comunque, diventeranno attivi anche il sito internet e la pagina facebook di REVO. 

Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata