Giovedì 22 Agosto 2019

Sant’Angelo: sabato c’è Carlo Cottarelli (che il 28 febbraio sarà a Mortara)

SANT’ANGELO – Avrebbe potuto avere le chiavi di Palazzo Chigi, invece dovrà accontentarsi di quelle di Sant’Angelo. Sarà l’economista Carlo Cottarelli, (nella foto) il “quasi premier”, il protagonista del secondo Salotto del libro in programma sabato prossimo, 26 gennaio alle 18, al Teatro degli agricoltori. 

Una prima puntata di Carlo Cottarelli che tornerà in Lomellina giovedì 28 febbraio alle 21, per una serata all’auditorium città di Mortara, organizzata dall’associazione “Tradizioni e territorio della provincia di Pavia”.

Classe 54, Cottarelli ha alle spalle prestigiosi incarichi lavorativi tra cui spiccano esperienze alla Banca d’Italia, Eni e Fondo monetario internazionale. 

Nella primavera 2018 aveva ricevuto dal presidente Mattarella l’incarico per la formazione di un governo tecnico. Incarico sfumato che ha dato il via alla nascita dell’esecutivo Conte. L’economista presenterà il suo libro “I sette peccati capitali dell’economia italiana” e riceverà dalle mani del sindaco Matteo Grossi le chiavi del paese. 

Un libro che mette in stato di accusa  i mali storici della Penisola, a cominciare dalla corruzione e dall’evasione fiscale, anche se, a torto, Cottarelli viene considerato il campione mondiale della lotta al governo Conte.  “Reddito di cittadinanza, flat tax e quota 100 per le pensioni sono argomenti di stretta attualità e troveranno sicuramente spazio anche durante l’intervento di Cottarelli – anticipa il sindaco Grossi – A lui verrà consegnata la terza chiave del paese. Da Roma arriverà anche Davide Giacalone, ospite sempre presente e già cittadino onorario di Sant’Angelo”. 

E a Giacalone, giornalista ma anche politico di lungo corso nel Partito repubblicano, dal 1980 al 1986, ai tempi di Giovanni Spadolini, toccherà la presentazione di “Arrivano i barbari”, dato alle stampe lo scorso anno per i tipi di Rubbettino. Nel salotto del libro al Teatro degli agricoltori ci sarà anche il garlaschese Riccardo Invernizzi, studente universitario e figlio del consigliere regionale di Forza Italia “Geo” Invernizzi, che presenterà la sua fatica letteraria ambientata nella realtà social “La febbre virale”.  L’edizione numero due del Salotto del libro sarà dedicata ad Alves Beccaria, volto storico della Destra lomellina, scomparso negli scorsi mesi. Impiegato al credito Italiano di Mortara, ha saputo farsi interprete delle istanze politiche del Msi prima e di Alleanza nazionale poi. Beccaria ha anche scritto il volume “Ricordi” dedicato a Sant’Angelo e proprio questo volume è stato ristampato e verrà distribuito sabato prossimo.


Vittorio Testa © Riproduzione riservata