Venerdì 03 Aprile 2020

San Giorgio: telecamere per beccare i disinvolti del bisognino in piazza

Come diceva Totò…”Signori si nasce”, ma pare che qualcuno “modestamente non lo nacque”, e così la cattiva educazione va ad influire negativamente sulle casse comunali. 
Per questo motivo, l’amministrazione del sindaco Andrea Mora, è stata costretta ad aumentare il numero di telecamere di controllo, attivate nei giorni scorsi, nei pressi delle batterie di cassonetti per l’immondizia.
Molto spesso, vicino ai contenitori per la raccolta differenziata, vengono abbandonati sacchi neri ed oggetti di ogni genere;  qualcuno addirittura ha l’abitudine di vuotare nei bidoni dell’umido gli avanzi dei propri pasti, senza neppure raccoglierli in una busta. 
E’ chiaro che, con una situazione del genere,  sporcizia e roditori aumentano, come pure le proteste dei residenti ed, ovviamente, i costi per lo smaltimento che ogni cittadino è costretto a sostenere. Come afferma il primo cittadino, le telecamere - foto trappole, dislocate nelle vicinanze delle batterie dei cassonetti e nei punti sensibili, daranno modo di prevenire e sanzionare chi in maniera incivile abbandona rifiuti provocando danni alla comunità ed alla maggioranza, virtuosa e corretta, che si impegna per far rispettare le regole. 
Il ricorrere a questo drastico provvedimento è causa di pochi, ma è nell’ interesse di tutti. L’attuale amministrazione ha istituito un servizio di raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti, gratuito per la prima richiesta; per il verde e la pulizia urbana sostiene oneri costosi,  per questo chiede la collaborazione di tutti per tutti.     
E i problemi non sono finiti. Chi passa in questi giorni nella piazza del paese, avrà notato che è stata rimossa la siepe adiacente alla sala polifuzionale San Rocco, che faceva da barriera alle auto in transito e delimitava lo spazio di fronte alla panchina: verrà sostituita con dei cespugli a basso fusto, per evitare che l’aiuola continui ad essere un gabinetto per animali ed umani.  Nel caso insistessero con questa maleducazione, i colpevoli sarebbero più visibili dalle telecamere, quindi punibili. 
Quest’ultima sgradevole realtà sarà stata provocata dalla chiusura dello storico pubblico orinatoio? Per i “signori” di passaggio, si sarebbe dovuto pensare ad una sua sostituzione… mentre le signore avrebbero continuato ad approfittare del solito caffè al bar, per chiedere, con voce sommessa, di poter utilizzare il bagno… O forse, come alternativa, il comune avrebbe dovuto disporre “una pipì sospesa”, come lo storico “caffe’ sospeso” a Napoli!!!.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata