Martedì 10 Dicembre 2019

Salute: dallo specialista senza aspettare mesi? Si può al nuovo Policentro medico Mortara

Il futuro sarà della sanità privata, con centri medici in ogni città di medie o piccole dimensioni dove prenotare una visita ed effettuarla entro una manciata di giorni sotto l’occhio attento di medici professionisti. Basta con le liste d’attesa lunghe mesi e le visite mediche fissate per chissà quando. E forse non è una coincidenza che l’andamento sempre più a singhiozzo delle strutture pubbliche corrisponda con le tante aperture di quelle private.
“Ma – precisano dal neonato Policentro medico Mortara durante la sua inaugurazione, sabato scorso – i prezzi saranno “popolari”, non ci saranno parcelle da 200 euro per una singola visita. Il servizio è accessibile a tutte le tasche”. La struttura privata aprirà ai primi di luglio ed è ospitata in alcune sale della sede storica della Croce Rossa mortarese, che le mette a disposizione. Si trova in via Vittorio Veneto 9, proprio dietro l’ufficio postale. Il direttore sanitario è il dottor Ettore Gerosa, medico in pensione, volto noto in città sia per il suo impegno in politica sia nel reparto di Chirurgia dell’ospedale mortarese. Le figure professionali presenti sono attualmente 6, con l’obiettivo di allargarle il più possibile. Si tratta della ginecologa Laura Bandini, del terapista del dolore Francesco Marino, dell’urologo Angelo Naselli, della psicologa Paola Tagliani, del chirurgo della mano Matteo Tegon e dell’infermiera Chiara Delù. La struttura sarà dotata di uno strumento per le ecografie di ultima generazione. “Ormai è un problema trovare uno specialista nella zona che possa rispondere alle richieste dei pazienti - ha sottolineato Gerosa – che sono quelle di essere curati bene, e il prima possibile. Si cerca di dare risposte adeguate in una Regione, la nostra, dove comunque la sanità pubblica è molto sopra la media. Ma i tempi delle visite per molti sono ancora troppo lunghi”. Un concetto anche sottolineato dall’assessore regionale Silvia Piani, presente al taglio del nastro della struttura sabato mattina insieme al sindaco di Mortara Marco Facchinotti e al suo vice, Gerry Tarantola. Ma la Lega, di cui tutti loro fanno parte, governa ininterrottamente Regione Lombardia dal 2000, eppure in classifica la sanità lombarda è “scivolata” al sesto posto, superata perfino da Umbria e Marche, senza che il problema dei “tempi di attesa lunghissimi” per le visite sia stato mai risolto e costringendo chi può, per fare prima, a rivolgersi ai privati. “In Lombardia vengono tuttora a curarsi tantissime persone di altre Regioni – ha specificato la Piani – e la fortissima “immigrazione sanitaria” rimane. Hanno tutto il diritto di farlo, il problema è che le Regioni da cui vengono spesso pagano molto in ritardo i rimborsi per le loro prestazioni. Questo crea alcune difficoltà. Un altro disagio è rappresentato da quei pazienti che prenotano una visita, ma poi non si presentano e non avvisano. Se lo facessero, almeno quello spazio verrebbe riassegnato. Così si perde solo tempo. In giunta regionale si pensa a delle “penalità” per queste persone, senza ovviamente togliere loro il diritto di curarsi. La Regione Lombardia, in ogni caso, in ambito sanitario rappresenta ancora un’eccellenza nazionale e forse anche oltre”. 
Davide Maniaci © Riproduzione riservata