Martedì 25 Giugno 2019

Sagra, la “pazza idea” di Gigi Granelli: il ristosagra tra teatro e Lateranense e il Palio davanti (che diventa “anticamera”)

Là, colà, in quel luogo. Questa volta Dante e “i rami gravidi e vivaci” non ci azzeccano nulla, ma è Gigi Granelli che indica la strada del quieto vivere. Almeno per quanto riguarda la sagra. E così lasciando il purgatorio della Commedia troviamo il commerciante assessore al Commercio alle prese con l’altra commedia, quella con la “c” minuscola: la questione “ristosagra”. L’ultimo incontro tra Comune, comitato sagra e Magistrato delle contrade aveva partorito la disposizione definitiva degli eventi nell’ultimo fine settimana di settembre: Palio in piazza Vittorio Emanuele II e tendone gastronomico che trasloca da quest’ultima piazza in piazza Dughera. Ma l’assessore rilancia! “E se riuscissimo ad accontentare tutti?!?” è la domanda che, tra il serio e il faceto, frulla nella mente di Granelli. Un colpo a sorpresa, quasi a sparigliare le carte. L’idea dell’assessore al Commercio (e alle manifestazioni!) è brutalmente semplice: il Palio il piazza Vittorio Emanuele II e il “ristosagra”... dietro! Già, il tendone montato nel parcheggio tra il teatro (cadente) e l’antico palazzo Lateranense (altrettanto cadente), probabilmente con le cucine installate nel cortile dell’ex scuola media (con accesso da via Troncone) che è unito al parcheggio da uno stretto passaggio. “Quella è una piazza ambita - taglia corto Granelli - e così potremmo accontentare tutti: dal giovedì al sabato sera, con la piazza libera, gli organizzatori possono realizzare eventi per attirare avventori nel ristorante dietro al teatro. Nella giornata di domenica, invece, si potrebbe organizzare un corridoio per consentire il passaggio senza intralciare il Palio e, una volta concluso il Gioco dell’oca, la domenica della sagra si potrebbe concludere con un grande apericena in piazza”. Magari coinvolgendo anche le realtà emergenti presenti in città: insomma, non solo oca e spazio magari anche a gamberi e fassona per il lancio di un agriturismo che sempre più punta a diventare il baricentro, non solo mediatico, della sagra. “Non voglio certo mettermi nei panni degli organizzatori - conclude - ma semplicemente aggiungere uno spunto di riflessione che potrebbe rasserenare gli animi e accontentare tutti gli attori protagonisti di questo evento”. Un Granelli-pompiere che prova così a far tornare il sereno in casa di un Comitato sagra che sembrerebbe sempre più diviso tra falchi e colombe. Ci riuscirà? 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata