Sabato 14 Dicembre 2019

Rubano una bici a Vigevano, ma i carabinieri li "aspettano" alla fermata del treno a Mortara

Arrestati all'uscita della stazione. I due avevano appena rubato una bicicletta a Vigevano e la stavano portando "al sicuro" via treno, passando per Mortara e dirigendosi verso casa. I due malviventi vivono infatti a Valle e a Breme e hanno rispettivamente 20 anni lei e 18 anni lui. Quest'ultimo, nullafacente, ha sul groppone numerose denunce per reati dello stesso genere. La ragazza, disoccupata, è anche lei pregiudicata.

Nella mattinata di lunedì i due hanno tagliato con una tenaglia due catenacci che legavano una mountain bike a un cartello stradale in via Manara Negrone, strada centrale di Vigevano. Poi sono fuggiti con il mezzo, che appartiene a uno studente di un istituto professionale non lontano dal luogo del furto. È stato un cittadino a notarli e a chiamare i carabinieri. La descrizione fornita ha allertato i militari, che avevano capito subito di avere a che fare con un "volto noto", un giovane già denunciato varie volte. Sapevano che costui vive a Breme e hanno allertato anche i carabinieri di Mortara. Un'intuizione vincente. I carabinieri mortaresi aspettavano i ladruncoli alla discesa del treno. Avevano ancora la bicicletta. La perquisizione personale ha inoltre permesso il ritrovamento della tenaglia usata per tranciare i catenacci. Molto probabilmente alla stazione di Mortara avrebbero aspettato l'altro convoglio verso Alessandria, che fermava proprio a Valle. I due sono tornati a casa, ma "scortati" dai carabinieri. Hanno ricevuto una denuncia per i reati in flagranza di furto aggravato in concorso e porto d'armi ed oggetti atti a offendere. In attesa del processo per direttissima scontavano il regime degli arresti domiciliari. La mountain bike è stata restituita alla madre dello studente, una signora di 43 anni.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata