Sabato 06 Giugno 2020

In corso Torino il semaforo farà le multe da Santa Lucia

L’occhio di falco che fotografa chi passa con il rosso in corso Torino entrerà in funzione dal 13 dicembre. Infatti in questi giorni si stanno completando le opere di posa del “rosso stop” presso l’incrocio tra via Belvedere, via Olevano e corso Torino. Per un anno l’amministrazione noleggerà questo strumento al costo complessivo di circa 40mila euro. Una somma che dovrebbe essere coperta dagli stessi automobilisti indisciplinati grazie alla riscossione delle multe elevate. Un aspetto molto criticato da alcuni cittadini e dall’opposizione politica.

Per loro la maggioranza a scelto di fare cassa ai danni degli automobilisti. Un’accusa fermamente respinta al mittente dall’assessore Luigi Granelli che del rosso stop è il primo promotore.  “Quando si ragione sul rosso stop – spiega l’assessore alla sicurezza – non bisogna partire dal presupposto che può capitare a tutti di passare con il semaforo rosso. Rispettare la segnaletica luminosa deve essere normale e nessuno dovrebbe incappare in questo tipo di sanzione. Ma non solo: passare con il rosso è molto pericoloso per la propria e altrui incolumità. La scelta di dotarci, per ora solo per un anno, di questa tecnologia è dettata esclusivamente per ragioni di sicurezza e tutela di automobilisti, ciclisti e pedoni. Gli stessi residenti mi hanno segnalato più volte la tendenza di alcune auto a non rispettare il rosso. Certe cose, come la salute e l’incolumità delle persone, non hanno prezzo”.

In questo caso, però, il prezzo c’è. Tremila e trecento euro al mese per i prossimi 12 mesi. Calcolatrice alla mano, sembra che saranno necessarie almeno 240 multe in un anno per consentire al Comune di ripagare il costo di affitto del “fotosemaforo”. La sanzione amministrativa prevista per chi transita con il rosso è di 163 euro. Somma che sale a 200 euro se l’infrazione è commessa nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 7 del mattino. Oltre alla multa c’è anche la decurtazione dei punti sulla patente. Se ne perdono 6. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata