Mercoledì 12 Dicembre 2018

Robbio: per il porfido in alcune strade e gli alberi abbattuti Giovanna Natale strapazza il sindaco

Dopo la diffida per abuso edilizio presentata la scorsa settimana in municipio, Giovanna Natale, ex segretario comunale, torna ad occuparsi delle sorprendenti vicende che caratterizzano l’amministrazione robbiese, in quello che la Natale definisce “l’assalto alla diligenza per accaparrarsi il prossimo quinquennio 2019 - 2024 di gestione del Comune mettendo in cantiere una serie di lavori di manutenzione stradale”. 
Lavori in salsa pre elettorale, vista la scadenza delle comunali della primavera 2019. Meno di sei mesi in cui, secondo i cittadini che proprio non accettano gli atteggiamenti del sindaco, per far dimenticare un mandato che ha avuto aspetti almeno sorprendenti. 
“In realtà – premette Giovanna Natale - dovendo correre per realizzare opere il più visibili possibile, e in tempi rapidi, si deve rinunciare ad un programma serio. Del resto è un classico di certe amministrazioni comunali agire in questo modo alla scadenza del mandato elettorale. La mia esperienza può però dimostrare che, molto spesso, questo non è certezza di vittoria elettorale ma, spesso, rappresenta un boomerang”.
L’attualità racconta che la giunta ha  messo in atto sei interventi sulle strade di cui cinque sotto i 40000 euro, per giustificare l’affidamento diretto, ed uno di 120000.
“Gli interventi messi in atto – inizia Giovanna Natale - comprendono anche tre interventi di segnaletica  (per un totale di 430.000 euro) non sono finanziati con “risparmi“ del Comune  (come ha detto il sindaco) ma con ricorso a mutuo ventennale a tasso fisso con la Cassa Depositi e Prestiti (con interessi che si attestano sul 3,49% - misura  sicuramente non economica). Quanto dico si può verificare guardando le determine del responsabile della Ragioneria del Comune di Robbio visibili nel sito online del Comune di Robbio alla voce amministrazione trasparente”.
Sui lavori di Via Vittorio Veneto (lotto 5 già in corso)  il sindaco prima dice che “sotto verrà realizzato un piano di calcestruzzo e poi posizionato il porfido“ poi, visto che il sottofondo di calcestruzzo non è stato posato, scrive testualmente: fortunatamente i progetti non li fa il Sindaco o la Giunta, l’amministrazione se ha la possibilità di spesa individua l’opera, l’ufficio tecnico progetta, il direttore lavori controlla, la ragioneria se c’è copertura data in precedenza paga“… Nel caso in questione dove serve il cemento viene messo il cemento, dove serve la sabbia viene messa e dove serve sabbia e cemento pure.“Nessuna responsabilità hanno i dipendenti comunali. Ne’ bisogna tirarli in ballo – continua la Natale - E’ vero che i tecnici redigono i progetti. Ma è la giunta che li approva. E quella di Robbio li ha approvati il 16 ottobre scorso. Il sindaco poi ha firmato anche gli atti tecnici di tutte le strade, compreso il computo della Via Vittorio Veneto che comprende la fornitura e posa di calcestruzzo (vedasi punto 5 del computo del lotto 5 V. Vittorio Veneto). Se il calcestruzzo non è stato messo dica qual è la motivazione tecnica per cui questo non è avvenuto ma non demandi al tecnico le responsabilità o non depisti la questione come ha fatto”.
Sui lavori di Via Preve ed in particolare sulle piante da  abbattere La giunta comunale il 16 ottobre 2018, approvando il progetto della manutenzione stradale, inserisce l’abbattimento degli alberi ammalorati “posizionati vicino le abitazioni e non rispettando le distanze per cui foglie e rami intasano canali e pluviali“ ed estirpazione delle radici. Nell’importo del progetto della via Preve, però, non è prevista alcuna voce di  spesa per l’abbattimento delle piante e l’estirpazione delle radici.
“Il sindaco – continua Giovanna Natale - ha dichiarato che c’è uno sponsor che finanzierà la ripiantumazione degli “arbusti” sostituendo quelli tagliati con piante  più belle e sane. 
Ma vengono spontanee alcune domande: la prima, come ha fatto la giunta il 16 ottobre dichiarare (a meno di doti di preveggenza) che le piante della Via Preve (così come quelle di altre strade) erano ammalorate quando la relazione del perito di parte è stata acquisita il 6 novembre successivo (stesso giorno dell’affidamento dell’incarico e dell’approvazione della relazione)? 
Seconda domanda:  da chi e con quali costi (visto che non è previsto l’intervento nel computo metrico) verranno abbattute le piante ed estirpate le radici? 
Terza domanda: sulla base di quale valutazione lo sponsor spenderà 100000 euro per le nuove piante e, ripeto, senza che ci sia traccia economica della eliminazione delle precedenti? Se le pianti esistenti sono a distanza non regolamentare dalle case, come potranno rispettare le distanze le nuove?”.
Domande di fronte alle quali, è facile prevedere, il sindaco eviterà ogni confronto.

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