Martedì 21 Maggio 2019

Robbio, lavori in piazza Castello? Un altro grande pasticcio

Abuso edilizio con procedimento in corso per l’abbattimento degli edifici storici di piazza Castello, cantiere bloccato e inaugurazione prevista ad una settimana prima dal voto saltata miseramente: per Gianni Cerutti siamo di fronte all’ennesimo pasticciaccio in salsa Francese, dopo che per anni trombe e tromboni avevano inneggiato al miracolo del castello. 

“La giunta uscente – commenta Francese – aveva indicato che in piazza Castello si andassero a fare, al posto delle case poi abbattute, parcheggi, migliorie alla viabilità e arredo urbano. E il sindaco uscente durante l’abbattimento degli edifici laddove non si poteva, e cioè in piazza Castello, in tempo reale e con tanto di foto e post su Facebook, diceva che in quel momento si stava avverando un sogno”.

Un sogno che ora rischia di finire in un grosso guaio, anche se pare che tutto venga fatto slittare a dopo le elezioni comunali.

La cronistoria del pasticcio parte il 7 gennaio, quando Giovanna Natale manda la diffida al comandante dei vigili Legnazzi, il quale le risponde che farà il sopralluogo. Al 12 febbraio il comandante risponde alla Natale dicendo che “da sopralluogo effettuato potrebbero emergere fatti anche con rilevanza eventualmente penale, al momento a carico di ignoti; la documentazione risulta inaccessibile in quanto coperta da segreto istruttorio”. Poi il 20 febbraio la Natale scrive ancora al comandante Legnazzi invitandolo formalmente ad indicare il numero di notizia di reato davanti alla Procura di Pavia poiché, in alternativa, dovrà segnalare l’evidenza di una omissione di atti di ufficio alla stessa autorità giudiziaria. Al 25 febbraio la Natale manda un nuovo sollecito al comandante dei vigili Legnazzi per avere copia del verbale di sopralluogo.

“Potevamo stare in silenzio dinanzi alla violazione della legge, quando magari tu robbiese non puoi pitturare la casa perché il Comune ti dice che in centro storico ci sono delle precise leggi da rispettare? - si chiede Cerutti, candidato sindaco -  La risposta per me è no; non potevamo stare in silenzio perché se fosse capitato ad un robbiese qualunque si sarebbe preso un bel verbale per violazioni edilizie. Dunque la diffida presentata dalla dottoressa Giovanna Natale, prima alla giunta e poi al Comandante dei Vigili Urbani Legnazzi, per l’abuso edilizio di piazza Castello non è nient’altro che il fare gli interessi dei tanti robbiesi che rispettano onestamente le regole ogni santo giorno”. E Gianni Cerutti si chiede anche come mai il sopralluogo del Comandante dei Vigili Legnazzi e quello del capo ufficio tecnico Saino sia avvenuto solo dopo la segnalazione della sua candidata, la dottoressa Natale, come se non si fossero accorti prima della demolizione. La risposta sembra dover slittare a dopo le votazioni comunali. 

Che strano...

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