Lunedì 22 Aprile 2019

Robbio, Gianni Cerutti è il primo candidato al voto 2019 e spiazza tutti: “Rinuncio allo stipendio previsto per il sindaco”

Da blogger attentissimo alla realtà della “sua” Robbio a candidato per le prossime elezioni comunali della primavera 2019. 
Un candidato quasi “inevitabile” per il clima pesantissimo che si è vissuto a Robbio durante il mandato del sindaco uscente, Roberto Francese, finito in una gazzarra fatta di denunce ed esposti giudiziari contro una serie di persone colpevoli, in ultima analisi, di aver espresso opinioni in aperto contrasto con il sindaco.  
Primo fra questo proprio Gianni Cerutti, imprenditore per mestiere e blogger fondatore della Puntura Robbiese, la pagina Facebook che si è evidenziata negli anni della giunta Francese come il vero mezzo di informazione libero di Robbio. E ora Cerutti accoglie le molte sollecitazioni dei suoi concittadini e rompe gli indugi.
“Mi candido a sindaco di Robbio alle prossime elezioni  - commenta Cerutti evitando preamboli - e la lista si chiamerà semplicemente “Cerutti sindaco”. Farò, come detto in passato, il sindaco a titolo gratuito, rinunciando a circa 2000 euro al mese di stipendio perché per me la politica deve significare servire e non servirsi. Nella capitale del Volontariato, quale è la mia Robbio, perché non avere anche la politica fatta da volontari? Io mi sento tale. Non voglio costare nulla ai robbiesi; e mi dà fastidio chi fino a ieri è riuscito a mantenersi da solo e poi all’improvviso sembra aver bisogno proprio di quei soldi dei cittadini per poter vivere. Se alla poltrona di sindaco togli il denaro non ti resta che sederti per lavorare veramente”.
Una specie di bestemmia in  una Lomellina dove i sindaci sono tutti palesemente a caccia di introiti diretti o indiretti, dalle loro cariche amministrative. Non solo stipendi davvero esagerati rispetto all’impegno che comporta la gestione di microscopici paesi, ma anche una lunga serie di “mangiate” gratis per sagre, sagrette, ricorrenze di ogni genere, “benedette” dai sindaci con le gambe sotto il tavolo.
“L’attuale sindaco quando era assessore – ricorda ancora Cerutti, riferendosi al sindaco uscente - ha raccolto a Robbio oltre 400 firme per l’abbassamento stipendi politici e parlamentari per poi mantenersi tutti gli stipendi al massimo già al primo consiglio comunale; e ora non andando più a lavorare è andato al raddoppio, cioè a quasi 2000 euro al mese. Con la mia Puntura Robbiese in Facebook - grazie a molti robbiesi che ci scrivono ogni giorno - ho sempre detto cosa non va, denunciando i loro problemi e bisogni rimanendo sempre a fianco dei loro interessi, attraverso immagini e documenti inopinabili. Adesso è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti concreti, i quali mi piacciono di più. Sono stufo di fare l’arbitro tirando fuori una miriade di cartellini gialli e rossi a difesa della mia squadra preferita, i cittadini. Voglio giocare la mia partita per migliorare la mia città”. 
Parole chiare, nello stile di Cerutti, abituato a non mandarle a dire e ad affrontare a testa alta le molte ritorsioni che le stanze del potere robbiese gli hanno riservato in passato. Perché dire la verità è sembrato che a Robbio abbia dato moltissimo fastidio proprio al sindaco, che non gli ha risparmiato azioni giudiziarie, così come non le ha risparmiate al direttore dell’Informatore Lomellino, Giovanni Rossi, oppure all’ex segretario comunale Giovanna Natale: tutte azioni finite in nulla.
“Come voglio fare il sindaco? - si chiede Cerutti - Rimanendo me stesso. La coerenza al primo posto. Non farò promesse irrealizzabili ricche di dolce fumo, quelle le lascio ai miei avversari dal sorriso falso che sono maestri imbattibili, tra un aperitivo e l’altro. Sarò quello che promette di meno. La mia candidatura è l’evoluzione della mia Puntura Robbiese; diciamo che sarà un passare dalla teoria alla pratica. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sodo.
Ma quale sarà la collocazione politica di Gianni Cerutti pronto a correre per la candidatura a sindaco?
Una domanda più che lecita dopo che il sindaco uscente Roberto Francese si è fatto fotografare a più riprese con svariati esponenti di tutti i partiti, per poi essere piuttosto ignorato in occasioni pubbliche proprio dagli stessi, a parte poche eccezioni
“Non ho tessere politiche in tasca – chiarisce subito il candidato - quindi non sono iscritto a nessun partito, mentre l’attuale sindaco ha avuto quelle della Lega Nord, Partito Democratico e ora quelle di Forza Italia. Nessun robbiese sarà mai tradito o svenduto al miglior offerente per qualche interesse non robbiese; e nessun robbiese verrà usato come bancomat per carrierismo personale. Sarò un sindaco che ascolta cosa vuole la mia gente per poi mettere in pratica i loro bisogni. Non imporrò le mie volontà contro di loro. Sarò un sindaco che sta in strada, non rinchiuso nel mio ufficio a giocare con il cellulare o a pensare alla propria carriera personale”. 
Un chiaro riferimento alla fobia dei social network che Cerutti imputa al sindaco uscente, che in rete in quasti anni ha messo davvero un po’ do tutto.
Al contrario Gianni Cerrutti promette di mettere al centro della propria azione una cosa sola: il buon senso e la semplicità, di mantenere ogni promessa, perché ogni promessa non mantenuta è un debito verso i concittadini.
E al centro di tutto sarà il governo della trasparenza.
“Tutti avranno le stesse possibilità con me – sottolinea con forza Cerutti, lasciando intendere un taglio netto con il passato -  basta assunzioni o soldi agli amici; basta borse lavoro sempre ai soliti; basta consulenze da migliaia di euro inutili; basta mani nelle nostre tasche per portar via sempre più denaro rendendoci più poveri di cinque anni fa; basta debiti per lavori finti e inutili; basta soldi ad aziende non robbiesi; basta asfalti personali; basta centrali da 1,6 milioni di euro affidate all’azienda dove tra i dirigenti vi è il loro ex assessore. Ilmio programma sarà breve e sopratutto realizzabile; la mia squadra è composta da persone concrete e tutti non vedono l’ora di lavorare sodo per migliorare la nostra comunità. Sarà un mix perfetto tra novità ed esperienza”. Cerutti ricorda poi che Robbio da locomotiva e punto di riferimento per i paesi della zona è stata fatta fatta diventare fanalino di coda. Invece deve ritornare grande e questo sarà il primo impegno di una squadra, insieme a tutti i robbiesi.
“Insieme si vince!! E se vinciamo vince Robbio!!” è lo slogan lanciato da Cerutti, già collaboratore per diversi giornali nazionali ed esteri e dal 2010, in piena crisi economica mondiale e senza praticamente un euro in tasca, fondatore della sua piccola azienda, la “Passaggio Cravatte” che crea a Robbio cravatte fatte a mano ed esportate in tutto il mondo. Per lui la politica è solo una passione. Qualcun altro può dirlo in Lomellina?

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