Lunedì 08 Agosto 2022

Robbio e accertamenti Tari: Cerutti, “Attenti, non pagate senza il parere di un esperto”

La giunta guidata dal sindaco Roberto Francese manda 900 accertamenti sulla tassa immondizia per il periodo dal 2014 al 2017 e si calcola che i robbiesi dovranno tirare fuori dalle loro tasche 400 mila euro. 
Ma il problema è che Robbio risulterebbe tra quei comuni che hanno “gonfiato” la Tari, includendo nelle bollette anche tettoie, box, rustici, ovvero le famose pertinenze, le quali non dovrebbero essere presenti in bolletta. Almeno questa è l’opiniione di Gianni Cerutti e e della sua Puntura. 
“Il problema sta nel fatto che in bolletta non ci devono essere le pertinenze – contesta Cerutti - in bolletta immondizia ci deve essere solo la tassa riguardante l’abitazione, e non quelle per tettoie o box, non lo dico io ma il Governo, come riportato tra l’altro in articoli apparsi sul Sole 24 ore”.
E Cerutti aggiunge il consiglio di recarsi presso un legale, consulente o commercialista, prima di pagare cifre magari non dovute. 
“Potete fare ricorso – sottolinea Cerutti - come ha già fatto un noto robbiese, al quale il comune ha dovuto pagare il costo delle spese legali. Io giudico questi 400 mila euro di oggi e degli altri 200 mila euro per gli anni 2011 e 2012,  un grande impoverimento messo in atto da una maggioranza robbiese. Vogliono mettere le mani nelle tasche dei contribuenti per 600 mila euro. Ci rendiamo conto da chi siamo governati?”. 
E Cerutti, imprenditore nel mondo della moda, termina con un appello alla giunta del sindaco Francese: “Restituite i soldi ai robbiesi. E sopratutto non dite più che eravate obbligati dalla Corte dei Conti. Non ci crede nessuno”.

Il Nuovo Lomellino © Riproduzione riservata