Mercoledì 12 Dicembre 2018

Robbio: diffida della Natale, “per il castello abuso edilizio della giunta”. Avrebbe dato la sua approvazione a demolizioni su proprietà altrui

Un grave e inequivocabile abuso edilizio che priva, tra l’altro il Comune di Robbio di alcuni edifici del proprio centro storico”: firmato Giovanna Natale, ex segretario comunale di Robbio. È l’ultima bomba che scoppia tra le mani del sindaco Roberto Francese, quello che contro la Natale aveva avanzato un’azione legale alla Guardia di Finanza, perdendola clamorosamente, dopo che altre azioni legali aveva avanzato contro il blogger robbiese Gianni Cerutti e contro il direttore dell’Informatore Lomellino, Giovanni Rossi. Tutte azioni legali finite con clamorose sconfitte per il sindaco Roberto Francese, che però sembra non aver ancora capito.
Giovanna Natale finisce per scoperchiare il pentolone di una delibera del 10 aprile 2018  in forza della quale sono stati demoliti “edifici di maggior pregio” cosi come definiti nel vigente Piano del governo. Ma il problema è che secondo la diffida a firma Giovanna Natale, datata 20 novembre 2018, quelle demolizioni rappresentano un abuso edilizio compiuto niente di meno che dalla giunta del sindaco Francese.
Nell’esposto Giovanna Natale passa in rassegna lo sviluppo dei fatti, a cominciare dalla convenzione del 4 aprile 2017 con cui veniva regolato il Permesso di Costruire convenzionato del Castello Boschi di Robbio tra la proprietà società Conima S.r.l. e il Comune di Robbio. Nella convenzione si chiariva che sono totalmente a carico della società  Conima “la progettazione e realizzazione di un progetto di riqualifica di Piazza Castello con creazione di aree a parcheggio ed arredo urbano con relativa acquisizione di aree ed immobili anche da privati”.
Si arriva poi alla delibera del 10 aprile 2018, quando la Giunta comunale di Robbio, in esecuzione della convenzione intercorsa, approva la proposta pervenuta dalla Società Conima “nel rispetto di quanto previsto nella convenzione urbanistica e demanda a successiva deliberazione l’approvazione definitiva del progetto esecutivo dell’opera ed il relativo quadro economico che sarà oggetto di scomputo totale/parziale degli oneri di urbanizzazione dovuti dal titolare del permesso di costruire convenzionato”.
La giunta dà inoltre atto che l’approvazione effettuata costituisce presupposto per l’esenzione dell’Imu sull’immobile in quanto oggetto di realizzazione di opera pubblica finalizzata ad opere di urbanizzazione primaria (parcheggi).
Nella diffida di Giovanna Natale si ricorda poi che con delibera del 6 settembre 2018 avente ad oggetto: “Approvazione scrittura privata tra il Comune di Robbio e Associazione irrigazione Est Sesia”, la giunta comunale di Robbio stabilisce che “(…) ai fini di riqualificazione dell’area di Piazza Castello questo Ente intende: 
a) occupare l’area demaniale attualmente destinata a cortile privato del fabbricato sito in via Ospedale n.10 (fg. XV mapp.988 per una area di 205 mq. da destinare in parte a parcheggio pubblico, in parte a viabilità ed in parte a verde pubblico;
b) demolire il muro di cinta che delimita l’area di proprietà comunale;
c) realizzare un nuovo accesso carraio e la recinzione sul lato est del fabbricato demaniale;
d) riqualificare la facciata prospiciente Piazza Castello angolo Via Cesare Battisti.
Ed in conseguenza di questo autorizza il responsabile del servizio tecnico del Comune di Robbio a stipulare una scrittura privata con Est Sesia, titolare del bene.
Il 31 ottobre 2018 viene presentata da Conima S.r.l. una Comunicazione inizio lavori asseverata per interventi di demolizione sull’area di proprietà Est Sesia e proprietà Conima S.r.l. 
Quanto presentato da Conima rappresenta l’inizio della realizzazione delle opere autorizzate dalla Giunta comunale.
Per inciso, si sottolinea che la Comunicazione di inizio lavori asseverata non è ammessa per interventi di demolizione, ma il Comune di Robbio non ha avuto niente da eccepire sulle modalità di attuazione degli interventi. Gli edifici che la Giunta ha voluto demoliti, come da  volontà espressa nella “delibera n.60 dell’aprile 2018 sono “edifici di maggior rilievo” non solo per la retinatura a loro data dal vigente P.g.t. ma perché rappresentano uno “spaccato” della  storia di Robbio come “la vecchia democrazia” ed il muro di quello che era il Seminario di San Michele.
“Quanto finora realizzato – scrive Giovanna Natale nella diffida presentata in municipio -  e autorizzato dalla Giunta comunale, riguarda interventi a scomputo effettuate  esclusivamente su aree tuttora private. Non risulta, infatti, alcun provvedimento amministrativo, che stabilisca il passaggio delle aree ora Conima Srl al Comune di Robbio nè impegni di Conima sugli interventi in aree di Est Sesia. Però, ciò che rileva in modo sostanziale è il fatto che proprio un organo amministrativo locale, come la Giunta comunale, abbia commesso “in modo diretto” un abuso edilizio, autorizzando (vedi delibera n.60 del 10 aprile 2018) un privato ad effettuare un intervento di riqualificazione su un’area pubblica, come Piazza Castello (finora neanche iniziato), ma anche in aree private contigue alla stessa, sulle quali si sono svolti gli interventi e, con questo, violando in modo clamoroso il Piano comunale del Governo del Territorio vigente (in pubblicazione all’Albo Pretorio online del Comune di Robbio) secondo il quale sono espressamente vietati gli interventi analoghi a quelli di cui si tratta. Infatti, l’area nella quale il privato è stato autorizzato ad intervenire, e su cui è intervenuto, fa parte del centro storico del Comune di Robbio, regolato dal vigente Piano del Governo del Territorio che in tale ambito, non solo non prevede interventi di demolizione, ma addirittura introduce delle norme di tutela degli edifici in questione qualificati “di maggior pregio” e che vanno conservati.  Gli edifici oggetto dell’intervento edilizio in esame andavano quindi conservati e non certo demoliti, e la procedura che la Giunta comunale avrebbe dovuto seguire era esclusivamente quella diretta al recupero del patrimonio esistente nella zona, così come dettato specificamente dall’art.7 del Piano delle regole del P.G.T. vigente. In relazione all’autorizzazione concessa dalla giunta sono stati, invece, demoliti proprio edifici definiti di maggior pregio e violate le norme dell’art.7 del vigente Piano delle regole. Ciò costituisce un grave e inequivocabile abuso edilizio che priva, tra l’altro il Comune di Robbio  di alcuni edifici del proprio centro storico”.

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