Sabato 25 Gennaio 2020

Robbio, Cerutti presenta il simbolo della sua lista

"Siamo la concretezza contro la mania dell'apparenza del sindaco uscente"

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  • 16 Gennaio 2019

ROBBIO – La concretezza contro l’apparenza: è lo slogan della lista “Cerutti Sindaco”, che Gianni Cerutti ha presentato nei giorni scorsi a tutta la stampa locale. 

“Vogliamo far ritornare il buon senso cancellando dalla politica robbiese l’apparire – ha commentato Gianni Cerutti - A me e alla mia squadra piace la sostanza, la concretezza. Veniamo da 5 anni di apparenza; un’apparenza fatta da selfie, foto, viaggi al parlamento europeo con gli amici degli amici, sorrisi falsi e lavori elettorali - tutti fatti creando nuovi debiti - che hanno come obiettivo non il miglioramento di Robbio bensì continuare a prendersi lo stipendio da 2000 euro al mese, al quale rinuncio, per altri 5 anni”.

Un attacco frontale “alla Cerutti”, cioè nello stile del blogger robbiese che da cinque anni mette alla berlina sulla sua “Puntura robbiese” gli errori di una giunta che ha vissuto passaggi sconcertanti. 

E in questo stile concretezza è il logo, della lista “Cerutti Sindaco”, senza fronzoli, “e che punta dritto all’obbiettivo, vincere le prossime elezioni comunali per far rinascere Robbio”, per dirla come il neo candidato. 

Cerutti accusa il sindaco di fregarsene delle tasse al massimo, dell’acqua triplicata che costa più del vino, degli accertamenti fiscali natalizi, delle cartelle immondizia da 400 mila euro mandate prima e dopo le vacanze estive, dello sportello disabili inaugurato senza mai essere aperto, della centrale da 1,5 milioni di euro che costa più del palazzetto affidata all’azienda dove lavora come dirigente il loro ex assessore Paolo Giarda, dei danni ai commercianti a livello di fatturato per la chiusura strade a dicembre, di quella signora che hanno fatto dormire in strada, della mensa che ha dato merendine scadute, dell’aver fatto star male i ragazzi delle medie, tra cui uno al pronto soccorso, per aver pitturato all’interno delle scuole medie. 

“Potrei continuare ma mi fermo – termina un Cerutti in gran forma -  ma questi sono solo alcuni esempi di cosa è stata questa giunta uscente. Lacrime e sangue per noi robbiesi. Ci hanno preso come vacche da mungere. Dopo questi 5 anni di gestione Francese abbiamo capito che si è trattato di un arretramento e di un impoverimento robbiese. Da città siamo praticamente tornati, essendo sotto le 6000 persone, a paese perdendo un sacco di servizi; da polo industriale che importava manodopera dall’esterno ci hanno fatto diventare paese senza aziende; la disoccupazione è a livelli record e se vuoi sopravvivere devi andare a lavorare fuori da Robbio e se lavori fuori la tentazione di trasferirti in un’altra città è molto alta ed è avvenuta per molti Robbiesi purtroppo. Robbio deve rinascere e io e la mia squadra ce la metteremo tutta per riportare Robbio quello che era”.



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