Giovedì 12 Dicembre 2019

Robbio: abbattuto il viale che ricordava i caduti, Per Cerutti atto insensato e 100mila euro gettati via

Addio al più bel viale, nonostante proprio la storia di un olmo abbia segnato una bella fetta della tradizione locale. La furia dell’attuale maggioranza uscente si è scatenata in via Preve dove gli splendidi alberi erano stati piantati in ricordo delle vittime robbiesi della prima guerra mondiale. Per la giunta erano tutti, ma proprio tutti, pericolanti; una tesi però smontata dal candidato sindaco Gianni Cerutti, il quale si è recato più volte sul luogo della mattanza. 

“L’abbattimento dei tigli di via Preve – si chiede Cerutti - serviva per trasformare la via in un parcheggio comodo a qualcuno? Perché  i nuovi alberi saranno piantati solo su un lato? Sull’altro ci saranno dei bei parcheggi? Tra l’altro piantare degli olmi non ha senso in quanto gli olmi hanno radici ancora più superficiali dei tigli. E poi perché fare 100 mila euro di debiti per rifare una via dove non passa praticamente nessuno? Perché quella strada è usata solo per l’ultimo saluto ai propri cari. Invece ci sono vie in uno stato pietoso a Robbio, dove l’asfalto non viene fatto da 30 anni. Perché fare debiti che verranno pagati da noi senza un minimo di logica?”.

E Cerutti aggiunge che dire che tutti i tigli erano pericolanti significa non dire la verità ai robbiesi, perché i tronchi abbattuti si mostrano perfettamente sani, dunque bastava prendere degli esperti e curarli il più possibile per evitare di abbattere un pezzo della storia robbiese. 

“E poi - continua Cerutti - La perizia fatta fare dalla giunta viene dopo l’aver preso la decisione di abbatterli, come mai? La perizia è stata eseguita da un agronomo esperto di ortofrutta, come mai? La perizia dice che in via Preve le radici hanno sollevato l’asfalto quando non è assolutamente vero e per verificare basta recarsi sul posto, come mai? La perizia in viale Lombardia, dove li si che il marciapiedi è tutto sformato dalle radici, non rileva irregolarità, come mai? Non è che questa perizia doveva solo assecondare la decisione della giunta?”.

Gianni Cerutti termina assicurando che la sua futura amministrazione non farà mai mattanze inutili del genere, anzi proteggerà e curerà il più possibile la storia e i conti economici di Robbio.

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