Venerdì 18 Ottobre 2019

Rifiuti: Lomellina come Roma. Salute in pericolo, chiediamo che intervenga il prefetto

Se Roma piange, la Lomellina non ride. Il drammatico problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è talmente diffuso da sommergere tanto la capitale quanto “l’efficiente nord”. Una situazione disperata che ha spinto l’associazione Futuro sostenibile in Lomellina a chiedere l’intervento del Prefetto e di tutti i sondaci della zona. Una lettera aperta accorata, quasi una richiesta di aiuto per la tutela dell’igiene urbana e della salute dei cittadini. Ma non solo.

Nelle parole di Alda La Rosa, presidente dell’associazione, c’è anche un’accusa  nei confronti di Clir. La società che si occupa della raccolta dei rifiuti in oltre 40 Comuni del territorio sembra in agonizzante. La qualità del servizio scontenta tutti (cittadini e amministratori), i costi sono in costante aumento e diversi Comuni stanno cercando di abbandonare il consorzio per rivolgersi ad un altro operatore. Per l’associazione ambientalista non resta che chiedere l’intervento del Prefetto e di Ats. “Chiediamo alle autorità – commenta Alda La Rosa - ogni possibile intervento affinché la situazione di obiettivo e grave pericolo per la salute dei cittadini venga al più presto rimossa ed il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani venga adeguatamente e correttamente svolto”. 

Il diffuso degrado in cui versa l’igiene pubblica ed il pubblico decoro per ciò che riguarda la regolare raccolta dei rifiuti urbani è sotto gli occhi di tutti. Lo spettacolo quotidiano è fatto di cassoni traboccanti, materiale depositato ai piedi dei cassonetti impossibilitati a riceverne di nuovi, fetori insopportabili che fuoriescono da cassonetti destinati alla raccolta dell’umido. Senza dimenticare i contenitori dedicati agli sfalci. Poco numerosi rispetto alle necessità, sempre colmi, spesso vetusti e rotti e usati dagli incivili per buttare ogni tipo di rifiuto. 

“Il Clir – continua Alda La Rosa - è contrassegnato da una situazione pesantemente debitoria per lo più motivata da straordinari ritardi nei versamenti delle rispettive spettanza da parte dei Comuni, di abbandoni del clir da parte di alcuni Comuni anche di notevoli dimensioni e di altri in procinto di seguirli, di carenze del parco macchine a disposizione e della vetustà dello stesso. Forse queste ed altre ragioni sono la causa dell’evidente peggioramento del servizio che quotidianamente constatiamo passando per le strade delle nostre comunità. 

La nostra associazione intende svolgere adeguatamente il proprio compito statutario manifestando il problema a chi ha precisi compiti ed evidenti obblighi per ciò che riguarda la difesa e la salvaguardia della salute dei cittadini, bene costituzionalmente garantito ed al contrario, in questo come in altri contesti, avvilito e compromesso”. 

I cittadini hanno il diritto di conoscere le cause di questo disservizio che nuoce all’ambiente, alla salute e alle finanze di famiglie e negozi. Ma non  solo, dovrebbe anche essere chiarita pubblicamente la strategia per garantire un’accettabile normalità nella raccolta dei rifiuti. 

“Da  giorni, - commenta inoltre la presidente dell’associazione - meravigliati ed amareggiati, assistiamo ai servizi televisivi e leggiamo sui quotidiani della drammatica situazione in cui versa Roma, la nostra capitale, letteralmente sommersa da tonnellate di rifiuti che stazionano per giorni lungo le vie cittadine, anche quelle più frequentate e note. Le immagini che stanno facendo il giro del mondo sono un messaggio che demolisce ogni sforzo volto a favorire il rilancio turistico della città che, più di ogni altra dovrebbe rappresentare l’Italia nel mondo e testimoniano altresì gli enormi disagi in cui milioni di cittadini sono costretti a vivere. Ebbene, al di là della drammaticità della situazione romana,  ci sembra di poter dire che anche in molti centri abitati  della Lomellina ci si stia avviando verso questa negativa e pericolosa situazione. Da parte nostra assicuriamo il costante monitoraggio della situazione pronti a valorizzare ogni intervento migliorativo messo in atto grazie all’intervento degli Enti competenti ma nel contempo stigmatizzare un eventuale disinteresse che non potrebbe che aggravare una situazione già gravemente compromessa”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata