Domenica 27 Settembre 2020

Recupero crediti: il Comune vuole litigare. E l’avvocato arriva da Ivrea (senza arance)

Braccio di ferro tra Comune e la ditta Colombo costerà, solo di spese legali, 10 mila euro. E’ infatti questa la somma stanziata dall’amministrazione a favore dello studio legale Fagagnolo di Ivrea, incaricato di difendere gli interessi dell’ente pubblico.

Al centro della contesa c’è il contratto per l’affidamento del servizio di accertamento e riscossione dei tributi, in scadenza nel mese di agosto. Il Comune ha tutte le intenzioni di sciogliere il rapporto, rinnovato già nel 2009, con la ditta Colombo. Un divorzio che ha costretto l’amministrazione ad accantonare quasi un milione di euro per pagare, tutta in una volta, la “maxi fattura” che potrebbe arrivare dalla società di riscossione. Uno sforzo fatto per liberare l’ente da un contratto capestro. Infatti la ditta incassa il 25 per cento delle somme evase accertate. Nella realtà il denaro effettivamente riscosso sfiora solo il 50 per cento dell’accertato. Morale della favola: il Comune spende per il servizio di riscossione più di quanto non riesca effettivamente a recuperare.  “Quelle condizioni contrattuali – ha ribadito più volte il primo cittadino Marco Facchinotti - non sono più sostenibili. Non solo per Mortara, ma per qualsiasi ente pubblico. Vogliamo che l’aggio a favore della ditta che svolge il servizio di riscossione sia ridotto di almeno cinque punti percentuali rispetto al 25 per cento attuale. Inoltre la somma dovrebbe essere calcolata non più sulle tasse accertate, ma sull’importo verificato, se non su quello effettivamente riscosso”. 


Luca Degrandi © Riproduzione riservata