Venerdì 28 Febbraio 2020

Rapina alla gioielleria "Boffini". Era domiciliato a Mortara uno dei due malfattori subito presi

VIGEVANO - La moglie del gioielliere sente in diretta l'audio della rapina e fa partire immediatamente l'allarme. Il genero, intanto, piazza l'automobile fuori dal negozio per impedire la fuga ai rapinatori, prontamente acciuffati dai Carabinieri intervenuti sul posto. Sembra la trama di un film, ma è la cronaca di quanto accaduto ieri sera, giovedì, intorno alle 19 nella storica gioielleria "Boffini", nella centralissima via del Popolo.

Il cappello che celava parzialmente il viso ai due rapinatori non ha permesso al 64enne gioielliere e alla commessa 61enne di capire, inizialmente, che erano in realtà mascherati e pronti a colpire. E' accaduto ieri sera, giovedì, nella centralissima via del Popolo di Vigevano, intorno a un quarto alle sette, un orario in cui il traffico pedonale è particolarmente intenso.

Ma questo non ha scoraggiato i due malviventi, che intorno alle 18 e 45 si sono presentati alle porte della storica gioielleria "Boffini". Una volta entrati in negozio la situazione si è subito svelata come un tentativo di rapina, con tanto di pistola spianata e un coltello puntato verso i due commercianti. I rapinatori indossavano maschere bel calzate e dall'aspetto terrificante e in pochissimo tempo hanno costretto il gioielliere e la commessa ad aprire la cassaforte. Orologi di valore il bottino arraffato e riposto in due borse. Dopo il colpo le due vittime, terrorizzate, sono state legate con delle fascette da elettricista e costrette ad aprire la porta per consentire la fuga ai malviventi.  

Questi però non hanno fatto i conti con la tempestività dell’intervento dei carabinieri della Compagnia di Vigevano, accorsi sul posto grazie all’allarme dato dalla moglie del proprietario, che, al momento dell’ingresso dei rapinatori, era al telefono con la commessa e ha potuto sentire e assistere all’audio della rapina, allertando gli uomini dell’Arma.

I due malfattori, nel cercare la fuga, si sono trovati quindi di fronte, oltre alla macchina del genero del proprietario che, precipitatosi, l’aveva lasciata appositamente davanti all’uscita per rallentarli, ma anche e soprattutto i due carabinieri della Sezione Radiomobile che, accorsi sul posto in pochissimi minuti, li hanno intercettati fuori dal negozio e, nonostante le armi puntate dai due, sono riusciti a bloccare la loro fuga, ammanettarli e a recuperare tutta la refurtiva, oltre venti orologi “Rolex” e “Tudor”, per un valore vicino ai 250mila euro.

Con l'ausilio di altre quattro pattuglie e della Polizia locale di Vigevano, poco dopo, i militari hanno anche individuato l'automobile dei due rapinatori, parcheggiata in piazza Calzolaio d'Italia. Il piano criminale, fortunatamente andato a monte, prevedeva molto probabilmente che i due malviventi avrebbero raggiunto a piedi l'auto percorrendo via Roncalli e poi via Diaz. Invece la loro fuga è finita al carcere di Pavia, arrestati in flagranza di reato. Si tratta di un 45enne residente a Vigevano e di un trentenne di fatto domiciliato a Mortara, meccanico pregiudicato.

Tanta paura, ma nessuna conseguenza grave per le vittime coinvolte. Soltanto la commessa della gioielleria ha subito una lievissima ferita ad arma da taglio alla mano destra.



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