Venerdì 13 Dicembre 2019

Questa sera gran finale al Besostri con la Cavalleria rusticana

  • Mede
  • 11 Maggio 2019

Non solo la corale Antonio Vivaldi di Sannazzaro e il conservatorio Vittadini di Pavia ad accompagnare l’orchestra sinfonica locale, ma anche le coreografie di Sara De Gregorio e del suo “Spazio danza” di Mede. Mezza provincia accorre per la Cavalleria Rusticana, l’ultimo appuntamento lirico della stagione del teatro Besostri prima della pausa estiva. 

Una chiusura col botto prevista per sabato 11 maggio alle 21. La regia dell’opera in un solo atto di Pietro Mascagni, sintesi suprema dei drammi di amore e gelosie ambientati nella Sicilia che fu, è a cura di Silvia Zanardi, mentre il maestro concertatore e direttore d’orchestra è, come sempre, Gian Marco Moncalieri (nella foto)

Il cast è formato da Angela Alessandra Notarnicola nel ruolo di Santuzza, la giovane contadina che ama, non sempre ricambiata, Turiddu. Quest’ultimo, che affronta il suo tragico e ineluttabile destino a testa alta verso il “duello rusticano”, è il tenore Fabio Serani. Con loro anche il baritono Omar Kamata (il carrettiere Alfio), il contralto Olga Kulicheva e il mezzosoprano Cristina Di Mauro. 

“Il giovane Turiddu – è la trama dell’opera, inscenata per la prima volta nel 1890 – prima di partire per il servizio militare, giura il suo amore a Lola che dopo un anno si sposa con Alfio, il carrettiere del paese. Così egli, ritornato dalla leva, corteggia Santuzza che poi trascura per sorvegliare l’abitazione di Alfio, che è andato al lavoro, nella speranza d’incontrare Lola. All’arrivo di Turiddu tra i due giovani scoppia una lite e Santuzza, offesa, decide di vendicarsi dicendo ad Alfio di ritorno dal lavoro che Lola l’ha tradito. Finita la messa, Turiddu offre da bere agli amici all’osteria della madre. Offre un bicchiere anche ad Alfio, il quale lo rifiuta, e gli morde l’orecchio sfidandolo a duello…”. Un duello che, e non può essere diversamente, avrà un finale tragico, quasi ineluttabile. 

I biglietti sono disponibili sia sul sito del Besostri sia direttamente a teatro.

 


Davide Maniaci © Riproduzione riservata