Domenica 26 Gennaio 2020

Quando la scuola diventa squadra

“Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto” – John Donne. ll lavoro di gruppo può essere davvero molto stimolante e, soprattutto, utile per espandere i propri orizzonti, confrontarsi, accrescere il proprio bagaglio di competenze e condividere la VISION.

E’ nella condivisione che trovi il coraggio di affrontare gli ostacoli, sapendo che se ti volti hai qualcuno che guarda nella tua stessa direzione e, dunque, la tua salita sarà meno ripida.

Tutto questo diventa realtà nel plesso di Castelnovetto dove respiri l’atmosfera coinvolgente e accogliente di una squadra che ha un obiettivo condiviso: il successo formativo degli studenti attraverso un’offerta formativa di qualità.

Chi scrive non è un professionista, ma il Dirigente dell’I.C. di Robbio che è stata rapita dalle meraviglie del plesso di Castelnovetto. Non è un caso che oggi 28 novembre 2019 in occasione della Festa dell’Albero, il plesso abbia accolto le realtà educative e le autorità presenti nel territorio.

Castelnovetto ha ospitato gli alunni dell’asilo infantile Pompeo Gambarana, i genitori dei bambini e dei nostri alunni. Un momento di gioia che mi è stato donato dai miei amici ospiti quali il Signor Sindaco G. Bonassi e il Vice Comello del Comune di Castelnovetto, il presidente, dell’Asilo infantile, Pezzolo Giuseppe con la presenza della maestra Gorini, il Signor Sindaco Matteo Grossi del Comune di Sant’Angelo il Presidente del Rotary Club Cairoli accompagnato dalla preziosa amica Liliana Vercelli e il carissimo Prof. Carrera insigne docente dell’Università di Pavia quale nostro simpatizzante.

E le carissime maestre? Non le ho dimenticate, ma a loro vorrei dedicare parole di vera stima, donne che affrontato quotidianamente, con professionalità, le difficoltà di un piccolo plesso scolastico che riesce ad animare un paese di appena 600 abitanti.

Una scuola in un Comune di tali dimensioni costringe a “fare sempre i conti e a sfidare la sorte per poter sopravvivere anno dopo anno”. Ma stavolta è diverso, stavolta SIAMO UNA SQUADRA, io da DS credo fortemente nel valore della inclusione e nel buon esempio che le maestre di Castelnovetto sanno dare.

Un plesso con 27 alunni è un laboratorio continuo di innovazione grazie alle maestre Mariella Scafidi, Cecilia Piemonti, Nigrelli, Beltarre il cui motto è “NESSUNO ESCLUSO”.

La scuola siamo tutti noi. Non esiste comunità scolastica che non si fondi sulla interazione di tutte le sue componenti.

Castelnovetto è una scuola di eccellenza dove si costruiscono saperi e competenze. I vostri figli avranno la fortuna di essere accolti in un ambiente ampio, confortevole, sicuro dove si respira innovazione. Una scuola dove si parla di coding- robotica – dove si redigono articoli di giornale all’interno di una redazione appositamente allestita.

Da una rilevazione nazionale i dati parlano degli alunni dell’IC di Robbio come alunni i cui esiti scolastici sono al di sopra della media non solo regionale, ma anche nazionale.

Stamattina si è pensato di organizzare un percorso all’interno del plesso dove, praticamente le maestre, vi mostreranno le attività caratterizzanti i vari laboratori. Vi guiderò alla coperta di questi ambienti strutturati quali il laboratorio di robotica, la redazione giornalistica, il laboratorio canoro- espressivo, il laboratorio della lettura espressiva nei bellissimi locali della biblioteca scolastica curata con sapienza e devozione da tutti i docenti e dal personale scolastico.

A chi di voi mi chiede cosa ne penso delle pluriclasse rispondo che in Svizzera è un modello pedagogico consolidato dove la collaborazione, la sete di apprendimento e l’autonomia ne escono vincenti. Addirittura l’UNESCO lo ha adottato come modello pedagogico di riferimento proprio per gli effetti positivi che esso fa registrare. Perchè in questa tipologia di classe gli stimoli non arrivano solo dai docenti, ma anche dai compagni di classe. Gli alunni di una pluriclasse sono più autonomi. La nostra scelta della pluriclasse non è una scelta di ripiego, ma una scelta nella quale credo fortemente perché offre un valore aggiunto ai nostri studenti.

Auspico mille successi ai miei preziosi studenti e alle loro docenti- professioniste instancabili e donne preziose.

Anche stavolta siete riusciti a donarmi un sorriso, qullo stesso sorriso che mi avete donato la prima volta che ci siamo incontrati.

Vi porto nel cuore. La vostra Dirigente

Maria Di Benedetto © Riproduzione riservata