Domenica 22 Maggio 2022

Promesse patacca, i pendolari accusano Regione e TreNord: “Raccontano bugie”

Nuovi treni non se ne sono visti. Il raddoppio della linea Mortara Milano è solo un miraggio. Dopo l’ultimo incontro, che si è svolto lo scorso 7 giugno tra i rappresentanti dell’associazione Mimoal e quelli di  Regione, Trenord e Rfi, il commento dai pendolari è lapidario: “Solo le solite bugie! ”. Treni nuovi? No, è necessario attendere fino al 2020. Il raddoppio della linea? Sparito dall’orizzonte, le istituzioni non hanno piú fatto sapere quanto fosse necessario. “Ci abbiamo pensato noi pendolari a rimetterlo in gioco – spiegano i pendolari -  ma dalla interlocuzione tra Rfi e Regione la tempistica è indefinita, tanto che hanno addirittura bloccato i lavori di ristrutturazione nella stazione di Abbiategrasso”. Insomma, è sempre più ingestibile  la situazione dei treni verso Milano, Mortara ed Alessandria, ogni giorno c’è un problema nuovo per i pendolari ed è proprio per questo motivo che l’associazione Mimoal ha chiesto con urgenza un incontro con la Regione, Trenord e Rfi giovedì scorso. I dati parlano chiaro, i ritardi sono sempre in aumento, ed anche il numero di pendolari è salito. In più si aggiunge il fatto che i treni sono vecchi e la manutenzione è trascurata.
“Non possiamo permettere che questa sia la normalità – dichiara Vanessa Giancane, presidente dell’associazione Mimoal - Al consiglio ha partecipato il vice presidente dell’associazione Franco Aggio e il tesoriere ed abbiamo messo in luce i maggiori problemi che ogni giorno vediamo, dei continui ritardi e delle soppressioni non preventivamente annunciate. Un altro problema che è comparso riguarda l’affollamento dei convogli e i segnali per i passaggi a livello guasti. Abbiamo inoltre chiesto se i nuovi treni promessi a dicembre potevano essere messi a giugno, e ci hanno risposto dicendo che forse ce ne sarà uno nuovo per questo mese e che andrà a sostituire un treno a doppio piano”.
Si spera in una gara di bando per dei nuovi treni tra il 2020 e il 2021, ma per ora si continua ancora a viaggiare su convogli vecchi, datati, mal funzionanti e per niente confortevoli, spesse volte senza aria condizionata, fondamentale per la stagione estiva che qui in Lomellina è sempre particolarmente afosa. “Quello che mi da più fastidio – spiega la presidente di Mimoal Vanessa Giancane - sono le istituzioni che si dimostrano superficiali e disinteressate su questo problema. Dicono solo parole ma niente fatti, tante promesse ma nessuno che prova a mantenerle. Abbiamo anche richiesto il raddoppio della linea da Albairate a Mortara per minimizzare i ritardi. I rappresentanti dei pendolari sono sempre attivi e sono intervenuti chiedendo più puntualità, più sicurezza, più comfort e più assunzioni di personale da parte di Trenord per evitare il continuo ripetersi delle soppressioni per mancanza di personale e, ovviamente, dar loro la giusta formazione”.
Molte volte dipende dalle giornate stesse, ci sono giorni in cui ci sono meno ritardi ed altri in cui ce ne sono tantissimi, accompagnati da soppressioni e guasti agli impianti. I pendolari vivono così, senza mai la garanzia di un treno puntale e ben accessoriato e sicuro. Purtroppo la realtà è questa, i treni sono vecchi e manca personale.
“Questo non è solo un mio appello – conclude Vanessa Giancane - ma è da parte di tutta l’associazione Mimoal e di tutti i pendolari a cui diamo voce. Siamo tutti molto delusi per il mancato rispetto dell’impegno preso a dicembre 2017 e rimarchiamo il nostro rifiuto a dover essere l’unica linea in cui circolano i treni più vecchi della regione ed auspichiamo un deciso intervento degli uffici regionali preposti nei confronti di Trenord”.

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